Cancellate il cerchio rosso sulla data del 15 dicembre 2020: considerati i disagi del periodo storico attuale, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di andare incontro alle richieste delle associazioni di categoria, prorogando di 12 mesi la scadenza delle deleghe per le fatture elettroniche.

Secondo quanto si legge nel comunicato stampa divulgato lo scorso 11 dicembre sul portale ufficiale dell’istituzione, la validità delle deleghe in scadenza tra il 15 dicembre 2020 e il 31 gennaio 2021, “conferite agli intermediari per la consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche dei contribuenti e per gli altri servizi indicati nel provvedimento del 5 novembre 2018”, è stata estesa di un anno, procrastinando così il termine precedentemente imposto.

La motivazione non può non essere collegata alla situazione di emergenza da Covid-19 e alla conseguente restrizione degli spostamenti stabili dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

La nota che riporta questa novità in materia di fatturazione elettronica – avente il fine “di garantire la continuità dei servizi offerti dagli intermediari per il corretto e tempestivo adempimento degli obblighi fiscali in materia di fatturazione elettronica e di Iva” – pone l’accento proprio sull’oggettiva difficoltà riscontrata negli ultimi tempi dagli operatori economici e sulle numerose richieste sopraggiunte dalle associazioni di categoria e dagli ordini professionali.

Per quel che concerne le revoche, il testo non riporta modifiche a riguardo: i contribuenti potranno annullare l’assegnazione in qualsiasi momento, sia accedendo alla propria area riservato sul sito internet dell’Agenzia e utilizzando la funzionalità apposita sia trasmettendo una richiesta formale agli uffici delle Entrate.

Proroga deleghe e-fattura: la soddisfazione del Cndcec

Il provvedimento che proroga la scadenza di un anno è stato firmato da Ernesto Maria Ruffini, divenuto direttore dell’Agenzia delle Entrate per la prima volta nel giugno del 2017 durante il governo Gentiloni per poi essere confermato nuovamente durante il secondo mandato di Conte, su esplicita richiesta del Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, Massimo Miani, il quale dopo l’annuncio ha commentato con soddisfazione la decisione.

È una scelta positiva” ha dichiarato Miani confermando di aver spedito all’avvocato Ruffini in data 4 dicembre una lettera con la domanda di rinvio attraverso cui si chiede anche chiarezza sulle polizze assicurative per visti di conformità relativi al Superbonus 110%.

Fatturazione elettronica: quali servizi si possono delegare?

Dal punto di vista operativo, l’Agenzia delle Entrate ha determinato, già da alcuni anni, la possibilità per gli intermediari di utilizzare i servizi di fatturazione elettronica per conto dei propri clienti se specificamente delegati a farlo.

In particolare, sono cinque i servizi che possono essere assegnati previa compilazione apposita compilazione. Ecco quali:

  1. Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici;

  2. Consultazione dei dati rilevanti ai fini IVA;

  3. Registrazione dell’indirizzo telematico;

  4. Fatturazione elettronica e conservazione delle fatture elettroniche;

  5. Accreditamento e censimento dispositivi.

La durata della singola delega non può superare i 2 anni e ogni servizio è delegabile fino ad un massimo di 4 soggetti. I servizi 4 e 5, infine, possono essere affidati anche a favore di soggetti diversi dagli intermediari.

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