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Fare l’imprenditore in Italia è una sfida. Si tratta di un luogo comune o c’è una parte di verità in questa affermazione? Per avere una visione corretta di cosa significhi fare azienda in Italia, è necessario partire da numeri e dati. E, ancora più importante, non bisogna dimenticarsi che questo è il tempo dell’imprenditoria 2.0 e che tralasciare il posizionamento della propria azienda in ambito Social Media e comunicazione, significa commettere un errore che può rivelarsi decisivo. Ecco a cosa dovranno fare attenzione gli imprenditori del futuro.

Le aziende in Italia: tra presente e futuro

Un importante sondaggio, il Barometro Hootsuite, ha intervistato imprenditori di tutto il mondo. I dati sono inequivocabili: analizzando le risposte degli imprenditori italiani, si nota come oltre l’85% di loro considera i Social Media una componente fondamentale per la competitività della propria azienda.

La presenza Social non è più qualcosa di accessorio. Oggi utilizzare i Social è un passo decisivo e scontato, e il successivo step riguarda il modo in cui devono essere utilizzati, su quali piattaforme orientarsi e in che modo adattare la propria comunicazione in base alla piattaforma utilizzata.

Circa due terzi degli intervistati dichiarano di aver incrementato l’utilizzo dei Social Media nell’ultimo anno, ed è anche maggiore la percentuale (circa il 70%) di chi dichiara di voler sviluppare ulteriormente l’utilizzo dei Social Media per il prossimo anno. Circa il 50% degli intervistati dichiara di avere quattro o più profili Social in uso, e più del 40% ne ha almeno uno.

Internet e Social Media in Italia

Ormai si vivono due vite parallele: la vita fisica e quella online. A conferma di questo, si analizzino alcuni dati relativi all’utilizzo di Internet e dei Social Network, anche per capire le differenze tra le maggiori piattaforme e i loro target.

  • Il numero di utenti connessi alla rete è cresciuto di oltre il 75% negli ultimi cinque anni.
  • In Italia, oltre 54 milioni di persone sono connesse alla rete.
  • Di questi 54 milioni, più di 35 milioni sono utilizzatori regolari di Social Network.
  • Gli utenti italiani trascorrono circa 6 ore al giorno sul web.
  • Di queste 6 ore, più di 2 sono trascorse sui Social Media.

Non tutti i Social Network sono uguali

Analizzando la situazione dell’Italia, si può notare come diversi Social Network abbiano un impatto diverso nella vita delle persone. L’imprenditore dovrà, dunque, basarsi sui dati che seguono per capire come implementare una strategia social all’interno della propria azienda.

  • Il dato relativo a YouTube può sembrare sorprendente se non viene interpretato in modo corretto: si tratta della piattaforma più utilizzata dagli utenti italiani, preferita da oltre l’85%. È una piattaforma orientata a una comunicazione Business to Consumer, ma quanto può incidere all’interno di una strategia aziendale? Bisogna certamente tenere in considerazione il tipo di contenuti che l’utente medio cerca su YouTube. Musica, ma non solo: YouTube è una piattaforma utilizzata principalmente come intrattenimento. Una strategia basata su video virali può, senza dubbio, rappresentare un valore aggiunto.
  • WhatsApp è la seconda piattaforma più utilizzata. La popolare applicazione di messaggistica viene preferita per la comunicazione organizzata in gruppi.
  • Facebook segue a poca distanza WhatsApp e si può considerare un Social Network generalista. La fascia di età degli utilizzatori è più alta rispetto ad altri social come Instagram. Facebook viene utilizzato principalmente per restare aggiornati, leggere opinioni e condividerle.
  • Instagram si posiziona subito dopo Facebook. Su questa piattaforma, ormai il mercato del product placement e degli influencer sembra inarrestabile.

Social Media: ritorno dell’investimento

Per gli imprenditori del futuro, cavalcare i trend non sarà sufficiente, e sarà di vitale importanza capire come gestire le risorse e monitorare i risultati delle strategie in modo costante. Per avere un ritorno dell’investimento positivo e significativo, è importante prendere in considerazione alcuni fattori.

  • Per gestire la parte social media di un’azienda, sono necessarie delle risorse: circa un terzo delle aziende utilizza la figura del Social Media Manager, che si occupa di veicolare i contenuti attraverso le maggiori piattaforme social. Ma circa il 30% delle aziende dedica al settore Social Media due persone.
  • Il ritorno dell’investimento è legato a fattori specifici: i dati da soli non servono a molto, se non vengono interpretati correttamente. Inoltre, è necessario effettuare un lavoro di analisi costante per capire quali azioni social abbiano funzionato e quali, invece, non abbiano prodotto i risultati sperati.
  • Infine, è importante che un obiettivo social (come l’aumentare seguaci Facebook, le interazioni, i commenti, le reazioni) sia legato a un obiettivo aziendale (l’incremento delle vendite, l’acquisizione di nuovi clienti, l’espansione del target).

Al momento, soltanto il 30% circa delle aziende effettua un lavoro di controllo sul ritorno dell’investimento per quanto riguarda i Social Media. Investire tempo e risorse in questo tipo di analisi è un passo importante per l’imprenditore che voglia fare un salto di qualità guardando al futuro.

Contenuti: quali funzionano

Un altro passo importante è quello di capire quali contenuti funzionino sui Social Media.

  • L’utente medio dei Social vuole essere intrattenuto: una comunicazione leggera e contenuti divertenti catturano l’attenzione più della pubblicità diretta.
  • I contenuti devono essere originali e avere un taglio riconoscibile. La riconoscibilità e l’unicità del brand fidelizzano il cliente e creano una community attorno all’azienda.
  • Essere creativi nel modo in cui i contenuti vengono veicolati. Per fare in modo che un messaggio passi, è necessario che intercetti la sensibilità di persone diverse.

Il futuro dei Social Media: cosa aspettarsi

Fare azienda oggi significa, più di ogni altra cosa, tenere gli occhi aperti. La società non è mai stata veloce come oggi, e i cambiamenti sono sempre dietro l’angolo. La parola d’ordine deve essere aggiornamento: sui trend e sulle nuove piattaforme. Non si parla solo di nuovi Social Network come per esempio TikTok, sempre più popolare, ma anche di nuove tecnologie come la realtà aumentata o la realtà virtuale.

In questo caso è indispensabile essere dei precursori ma senza esagerare. Non implementare una nuova tecnologia può, infatti, danneggiare una strategia di marketing, ma questo può succedere anche utilizzandone una troppo presto. Ecco a cosa dovranno fare davvero attenzione gli imprenditori del futuro.

  • Isolare in modo molto accurato il target di pubblico della propria azienda e dividerlo in fasce, in modo da poter automatizzare alcuni processi e personalizzare le strategie social.
  • Non sottovalutare la fetta di pubblico su cui gli influencer (soprattutto su Instagram) possono avere un impatto.
  • Investire sulla formazione, monitorare i cambiamenti del mercato, aggiornarsi costantemente su piattaforme e nuove tecnologie.

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