L’impegno i tanti Veneziani è stato ripagato, ogni città è legata alle vicende di chi vive, entra di diritto questo piccolo egrande tassello nella costruzione della storia di Venezia. “Noi ammiriamo le bellezze che i nostri antenati sono stati in grado di realizzare e ci hanno tramandato – aveva commentato l’assessore al Turismo Paolo Mar – Ma Venezia è anche altro e, grazie alla sensibilità della soprintendente Emanuela Carpani, al costante lavoro del consigliere Paolo Pellegrini, all’impegno storico del consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni Giovanni Giusto e all’attività dell’ufficio Ecografico e Toponomastica, siamo riusciti ad arrivare in pochi mesi, alla modifica definitiva del toponimo del luogo, attesa da undici anni dalle associazioni cittadine”.  “Un riconoscimento tangibile alla vita di tutti i giorni – spiega – dato che, proprio ai piedi di quel ponte, per decenni, è esistito uno storico negozio di giocattoli. Un punto di riferimento per tutti i bambini che, negli anni, è entrato a pieno titolo a far parte integrante della memoria collettiva dei veneziani”.“

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