Da 4 decenni la cooperativa di consumatori Unicoop Firenze si occupa in prima persona dell’organizzazione di una serie di progetti rivolti agli studenti delle scuole toscane con l’obiettivo di sensibilizzare ragazze e ragazzi su temi come l’ambiente, la solidarietà, il consumo critico e consapevole dei prodotti.

1982: le Giornate dei giovani consumatori

Dal 1 al 20 dicembre 1982 si svolgono a Firenze le Giornate dei giovani consumatori. Gli studenti diventano i protagonisti di attività di educazione al consumo come sinonimo di cultura e cittadinanza attiva.

All’interno della Fortezza da Basso, animazioni, giochi, laboratori per imparare a leggere le etichette, a mangiare bene e persino a fare la spesa in un piccolo supermercato ricostruito negli spazi della mostra.

Tutto era cominciato a Parigi, nel gennaio 1980, dove si era recata una delegazione, con rappresentanti delle maggiori cooperative che operano in Italia, per visitare Le Forum du jeune consommateur (Forum del giovane consumatore), promosso dalla cooperazione francese. Lo scopo era quello di conoscere quanto di meglio veniva fatto in Europa nel campo dell’educazione al consumo. Da quell’esperienza nacquero un disegno generale e delle esperienze specifiche. Ci si rese conto, anche, che si doveva creare con i ragazzi un coinvolgimento più profondo per trasformare una “visita” in un’esperienza.

A Firenze vennero realizzate dodici “animazioni”, che vedevano gli studenti come protagonisti. L’”esperienza della spesa simulata” è stata fra le più originali e coinvolgenti: nei duemila metri quadrati che ospitavano le Giornate c’era un piccolo supermercato, dove gli studenti dovevano scegliere e “comprare” prodotti per la prima colazione. Alla “cassa”, poi, una dietista discuteva con i ragazzi le scelte fatte in base al costo e alle abitudini alimentari.

Nello stand della “lettura delle etichette” c’era un vero e proprio laboratorio chimico: in base all’etichetta di un’aranciata, ad esempio, si riproduceva in una bevuta il prodotto.

Poi c’era un enorme gioco dell’oca “nutrizionista” per i più piccoli.

Questo per l’alimentazione, poi si spaziava fra la pubblicità, la moda, l’ambiente. Ricordiamo alcune animazioni tra le più curiose: “Andar per boschi” con i docenti e gli studenti dell’Istituto tecnico agrario di Firenze ed il Gruppo micologico fiorentino; quelle dedicata al gioco “Sfera una volta” e “Se fosse un abito” come gioco di travestimento e socializzazione; “Scoprire la città”, curata dal centro per la didattica sul territorio del Comune di Firenze.

A condurre le animazioni erano stati chiamati insieme a educatori anche i “fratelli maggiori”, studenti delle ultime classi delle scuole superiori e universitari.

L’iniziativa della Fortezza da Basso riscosse grande successo: oltre 12 mila gli studenti del secondo ciclo della scuola elementare e media di I grado, e circa 2mila gli insegnanti che partecipano alle animazioni. Gli incontri e le conferenze lasciarono un segno profondo nel mondo scolastico.

Dopo questa prima tappa storica per tutto il mondo Coop, l’attività di Educazione al consumo diventa un impegno sistematico per e con la scuola.

1993: i Centri di Educazione al Consumo Consapevole

Col tempo, vista la crescente richiesta da parte dei docenti e la positiva risposta dei ragazzi, nasce la necessità di avere spazi attrezzati dove svolgere le animazioni e coinvolgere i ragazzi, che siano anche punti di riferimento sul territorio per insegnanti e studenti, dove poter raccogliere la documentazione e i vari materiali didattici.

Sorgono così i Centri Doc (Centri di Documentazione e orientamento ai consumi, oggi Centri per le proposte di Cittadinanza Consapevole), strutture formative e di coordinamento delle attività.

Con la nascita dei centri si amplia anche l’offerta formativa per la scuola: non più soltanto attività legate alla corretta educazione alimentare, ma anche attività generiche legate al mondo dei consumi e delle merci in senso lato, ponendo l’accento su tematiche come la globalizzazione, il rapporto tra nord e sud del mondo, le nuove tecnologie, e proponendo percorsi per le scuole sempre più articolati.

Oggi i Centri DOC sono strutture permanenti presenti in sei sedi che svolgono attività di segreteria, informazione e consulenza bibliografica per insegnanti, studenti e per quanti operano nel settore, gestiti da cooperative specializzate.

I centri DOC si trovano ad Arezzo, Empoli, Firenze, Lucca, Pisa e Siena.

2014: il Protocollo con la Regione Toscana

Dalla primavera del 2014 l’attività educativa ha una marcia in più anche grazie al riconoscimento dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha siglato con Unicoop Firenze un Protocollo d’intesa per un duplice impegno reciproco:

  • Diffondere attività educative e formative nell’ambito della cittadinanza attiva, consapevole e responsabile presso le scuole, le consulte degli studenti e le associazioni di alunni e genitori.
  • Mettere in contatto territori e persone in una rete di scambi continui sui temi della cittadinanza attiva, della solidarietà e della partecipazione culturale e sociale.

L’impegno di Unicoop Firenze nei percorsi educativi oggi

Dal 1993, anno in cui i progetti hanno coinvolto 94 classi, la partecipazione alle proposte educative è costantemente cresciuta, fino a toccare le oltre 3.000 iniziative dell’anno scolastico in corso.

Il progetto educativo si è arricchito di contributi ed esperienze diverse: ai temi del consumo e del valore delle cose, negli anni si sono aggiunte varie attività di educazione alla cittadinanza volte a rendere i ragazzi più consapevoli di sé e degli altri.

Le Esperienze di educazione alla cittadinanza consapevole che Unicoop propone alle scuole sono volte a coadiuvare e sostenere una scuola inclusiva, cooperativa e sostenibile e pertanto sono ispirate ai valori e alla visione dell’Agenda 2030.

L’adeguamento costante dei progetti educativi è in linea con le sfide poste da una società globale in continua evoluzione, pertanto attraverso le attività educative Unicoop Firenze sostiene il rafforzamento delle competenze chiave ed il potenziamento del dialogo e della conoscenza fra scuola e comunità, specie con riferimento alle buone pratiche di inclusione, di pari opportunità e di accoglienza, contribuendo così a favorire la costruzione di una società globale solidale e rispettosa dei diritti e perciò coerente con gli impegni e gli obiettivi specifici correlati ai 17 Goal di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda.

Oggi Unicoop Firenze sta lavorando per rafforzare il concetto di scuola “aperta” al territorio, che preveda attività non solo rivolte agli studenti, ma anche alla cittadinanza, con l’obiettivo di sensibilizzazione rispetto ai temi legati del cambiamento climatico, quali l’alimentazione consapevole, la protezione della biodiversità, l’efficienza energetica, l’utilizzo di materiali ecocompatibili, le scelte e gli stili di vita ecc.

Aprirsi al territorio vuol dire prendersi a cuore la propria comunità, scoprirla attraverso gli occhi delle persone che la vivono, attraverso i loro mestieri, le loro passioni, scoprendo la bellezza e la creatività generate dall’impegno dei tanti che ci hanno preceduto, le conquiste, i valori e l’impegno che fanno di noi ciò che adesso siamo.

Di sicuro è importante diffondere le occasioni di apprendimento nel rapporto con le altre persone, con le cose, con la città, con il tempo e con l’ambiente. L’educazione alla cittadinanza attiva è proprio questo: mettere in pratica la cultura della sostenibilità, cercando di sperimentarne le diverse declinazioni sociali, culturali, istituzionali e ambientali.

Possiamo così sintetizzare questo passaggio “da consumatore a cittadino”, una tappa fondamentale per costruire comunità capaci di educare.

Conclusione

Per gli insegnanti che fossero interessati o per tutti coloro che volessero approfondire queste tematiche è possibile visitare il sito dei percorsi educativi per studenti di Cittadinanza Consapevole, in cui sono riportato tutti i progetti in corso e gli argomenti trattati.

Il form di registrazione permette agli insegnanti di iscriversi on line ai diversi percorsi proposti.

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