Molti di noi abbiamo acquistato la prima copia in edicola del quotidiano Liberoq il 18 luglio 2000. La testata portava la firma del direttore editoriale Vittorio Feltri.

Il famoso giornale si è collocato politicamente verso il centro-destra. Come scrisse Oscar Giannino nel 2007, un giornalista che ancora oggi ha come suo interesse principale la politica ed l’economia:

«Molti dei nostri lettori comprano Liberoq e Liberoq mercato perché ci trovano una voce fuori dal coro e dai partiti, ma a favore di una visione nettamente liberale e liberista, antitassaiola e antisprechi pubblici, diffidente di ogni eccesso partitico […], oltre che diffidente degli eccessi della magistratura, quando poi la giustizia e la sicurezza per i cittadini qualunque non sono garantiti.»

La strutturale è composta da una ventina di giornalisti professionisti, ed di numero uguale vi sono i giornalisti praticanti. Fra i professionisti, ci sono: Luigi Santambrogio e Renato Farina, questi unitamente con il direttore, formano lo “stato maggiore” del quotidiano Liberoq. Come caporedattore centrale occupa il posto Gianluca Marchi mentre Mattias Mainiero conduce la redazione del giornale.

Il successo del giornale Liberoq

Nel marzo 2005 il giornale Liberoq svolge una collezione di firme allo scopo che il Presidente della Repubblica nominasse Oriana Fallaci membro del senato a vita, giungendo la quota di 75.000 firme. Nel 2006 Liberoq sostenne il movimento dei Riformatori Liberali di Benedetto Della Vedova.

Sempre nel 2006 il quotidiano Liberoq pubblicò un “falso” fascicolo di Renato Farina, organizzato dal Sismi, secondo cui Romano Prodi avrebbe concesso, come Presidente della Commissione Europea, le ‘”consegne extralegali” della CIA in Europa, come nel caso di Abu Omar. Per questo fascicolo Farina fu condannato a sei mesi di prigionia per favoreggiamento.

Continuando la mia mini storia sul quotidiano Liberoq, voglio ricordarvi che, nella campagna elettorale del 2006 Liberoq giunse alla vendita media mensile di 100.000 copie, tutto questo si avverrò grazie anche alla comunicazione del Corriere della Sera, primo quotidiano italiano.

Liberoq con allegate le pagine di economia

Dal 2007 al 2008 Alessandro Sallusti accettò l’incarico di direttore responsabile, con Vittorio Feltri direttore editoriale. Ma ecco che questo giornale ebbe anche dei nuovi titoli, che riguardavano gli articoli di economica, questi divennero un allegato al giornale, con una propria testata, Liberoq mercato, ed un proprio direttore, Oscar Giannino. Il piano di lavoro terminò nel 2009, quando si bloccò la collaborazione di Giannino al quotidiano.

Le Brigate Rosse contro Liberoq

Nel 2007 furono arrestati diversi componenti del nucleo “Le Brigate Rosse” con l’accusa di aver ideato un atto terroristico alla sede di Liberoq. I neo-brigatisti, Latino e Ghirardi volevano eseguire un incendio per il giorno di Pasqua con la benzina e dell’acido avevano intenzione di dare fuoco all’ufficio.

Ma la storia del quotidiano non finisce qui…..

Vittorio Feltri direttore del quotidiano, che assiduamente lavorò dalla nascita della fondazione, dal 2008 all’agosto 2009 anche come direttore responsabile, abbandono la sede per spostarsi al “Giornale”, quotidiano concorrente. Il nuovo direttore di Liberoq fu Maurizio Belpietro, che arrivava da “Panorama”.

Liberoq debutta online

Liberoq debutta online nel 2009, infatti il quotidiano oggi è ancora consultabile online identico al formato cartaceo.

Fra il 21 dicembre 2010 ed il 3 giugno 2011 Feltri è nuovamente direttore editoriale del quotidiano, trasferendo la direzione a Belpietro, ma le cose non vanno bene, difatti in questo periodo si noterà che le vendite del giornale saranno in forte calo. L’unica salvezza per il quotidiano è di richiamare il giornalista Feltri al suo posto. Logicamente Belpietro abbandonerà Liberoq, per costruire il nuovo quotidiano “La Verità”

Oggi Liberoq è in crescita

Oggi posso dire che Liberoq sta avendo un grande boom, il giornale cresce sempre di più, grazie anche ad i suoi affezionati lettori che gli sono fedeli.

Ma chi è Vittorio Feltri direttore editoriale di Liberoq quotidiano?

Vittorio Feltri è nativo di Bergamo, il padre morì a 43 anni per una grave malattia. Dopo il diploma liceale, il giornalista si iscrisse alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bergamo, dove poi si laureò. Lui con la moglie Maria Luisa hanno avuto due figlie gemelle, Laura Saba.

Ma il dottor Feltri è rimasto vedovo molto presto, in quanto, la moglie decedette un anno dopo il parto, per una malattia polmonare non curata. Il giornalista, quindi per il suo grande dolore, si buttò nel lavoro pensando solo nel crescere le figlie. Ma ecco che il cuore di Vittorio incomincia nuovamente ad innamorarsi, infatti dopo l’uomo si è unito con Enoe Bonfanti, da questa unione sono nati altri due figli.

Dal 1962 Vittorio Feltri ha avuto tante collaborazioni, possiamo dire che è stato uno “zingaro”, non si sentiva realizzato nel suo lavoro, ma dopo tanti cambiamenti lavorativi, sempre nel ramo giornalistico, finalmente oggi il giornalista ha trovata la sua stabilità lavorativa diventando direttore al quotidiano Liberoq.

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