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Quando si completa la costruzione di un edificio, ci si dimentica di tutto il lavoro che è stato richiesto dietro le quinte. Quest’ultimo, però, non solo è fondamentale, ma dev’essere anche ben organizzato.

Fra la pianificazione del lavoro, da effettuare in un punto ben preciso, dove viene creato il centro operativo, vanno inseriti i macchinari da utilizzare per la costruzione degli edifici, quindi tutti i macchinari da tenere in cantiere, oltre che attrezzature di ogni genere, necessarie per la costruzione.

Macchinari da cantiere

Sono diverse le attrezzature presenti all’interno di un cantiere. Oltre agli elementi necessari per la programmazione del lavoro, quali recinzioni, uffici operativi, strade per il collegamento o altri elementi fondamentali, bisogna includere anche i macchinari.

Fra i macchinari più importanti, è sicuramente immancabile l’escavatore, senza il quale i lavori non potrebbero nemmeno iniziare. Infatti, un escavatore è fondamentale per la rimozione del terreno, in modo tale da creare un punto su cui iniziare la costruzione, spostando la terra direttamente sui mezzi di trasporto (il tutto stando in un punto fisso, in quanto hanno la capacità di ruotare di ben 360°, per mezzo di una piattaforma girevole).
Se poi è necessario frantumare del materiale, come ad esempio delle pietre, è possibile montare sugli escavatori anche un’attrezzatura che permette di farlo.

Altro elemento essenziale in un cantiere è la pala meccanica, macchina sicuramente particolare, che permette di scavare e trasportare grosse quantità di materiale (anche se per brevi distanze), grazie ad una benna con lama solitamente affilata. Ve ne sono diverse tipologie, talvolta con accessori che permettono di combinare più funzioni in un solo attrezzo.

Altro elemento necessario in un cantiere è la gru, che permette di combinare diversi elementi, al fine di effettuare sollevamenti e trasporti per elementi di diverso tipo.
Esistono diverse versioni di gru: è possibile utilizzare la gru a torre, in cui una torre di tipo metallico permette di far scorrere un carrello, grazie alla presenza di un braccio orizzontale; ancora, esistono le autogru, in cui la gru è montata direttamente su un telaio che ne permette lo spostamento (rendendolo un autoveicolo a tutti gli effetti); oppure, infine, le gru a montaggio rapido, che sono solitamente fatte per spostamenti di carichi non troppo grandi e per altezze intermedie, ma che hanno il vantaggio di essere montate rapidamente, così come risultano facilmente (e velocemente) trasferibili altrove.

Operatore MMT, operatore macchine movimento terra

L’operatore MMT, ovvero l’operatore di macchine movimento terra, è un addetto che, tramite competenze specifiche, può utilizzare diversi tipi di macchinari, solitamente impiegati nelle attività costruttive di edifici, oppure nelle attività di manutenzione di edifici, gallerie, ponti e strade (o qualsiasi altro edificio necessiti manutenzione).

Fra i macchinari utilizzabili dall’operatore macchine movimento terra, troviamo escavatori, pale meccaniche, livellatrici, bulldozer, pale caricatrici, gru e tutti i macchinari impiegati in cantiere.

L’operatore macchine movimento terra assume diverse responsabilità, come i controlli sulle attrezzature da effettuare prima delle operazioni e, dunque, la loro manutenzione (in cui è inclusa pulizia, lubrificazione, ma anche la ricarica di determinate attrezzature).

Compito dell’operatore macchine movimento terra è anche quello di individuare e valutare eventuali impianti presenti sotto terra, come cavi e tubature, in modo tale da agire ed evitarli prima di avviare la costruzione.

Ancora, è importante per loro effettuare i lavori in estrema sicurezza, in modo tale che il lavoro venga effettuato senza rischi per gli operatori ed eventuali collaboratori, oltre che per se stessi.
In realtà, le loro responsabilità sono molto più ampie e includono ogni ambito all’interno del cantiere, tra cui la consultazione, l’organizzazione e lo scambio di idee con il Capocantiere.

Per la loro formazione, invece, vi sono numerose variabili. Infatti, dipende molto dalla tipologia di macchine movimento terra utilizzate.
In linea generale, la parte teorica della formazione ha una durata comune, di sole quattro ore, indipendentemente dal tipo di macchinario utilizzato; mentre per la variante pratica dell’addestramento, dipenderà da molti aspetti.

Ad esempio, per gli escavatori idraulici, l’addestramento necessita di una durata di circa sei ore, così come nel caso degli escavatori a fune o gli autoribaltabili a cingoli. Queste formazioni hanno validità di 5 anni dal rilascio dell’attestato; dopodiché, si potranno rinnovare per altri 5 anni, tramite un altro corso di aggiornamento della durata di quattro ore.

Escavatori bivalve o mordenti

Le benne per escavatori, chiamate anche benne mordenti o bivalve, sono elementi creati apposta per il movimento (tramite carichi e scarichi continui) di diversi tipi di materiale, come terra, elementi di scarto, detriti, sabbia, sterpaglie o tutto quello che andrebbe spostato.
Solitamente, queste benne mordenti vengono posizionate su escavatori a cingoli, così come su camion forniti di gru o semoventi.

Grazie alla loro ampia utilità, le benne mordenti di Tecnobenne sono utilizzabili in diversi settori, ad esempio nel settore agricolo, oppure nel settore forestale, così come in quello edile. La presenza di un paio di cilindri verticali e denti d’acciaio per dissodare il terreno, le rendono essenziali all’interno di ogni cantiere.

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