Fin dalle prime fasi della quarantena imposta dalle autorità in quasi tutti i paesi mondo in risposta all’espandersi dei contagi da Coronavirus, si è vista una corsa all’acquisto di dispositivi di protezione, mascherine e gel igienizzanti.

La grandissima richiesta ha fatto in un primo momento esaurire le scorte di tali prodotti e ha inoltre fatto salire alle stelle i loro prezzi (i rincari hanno raggiunto anche il 1900% rispetto alla fase pre-emergenza. Adesso che però è stato imposto un controllo dei prezzi dall’alto e che la produzione di questi dispositivi è notevolmente aumentata è facile reperire mascherine, dpi e gel igienizzante mani online, come ad esempio sul sito di Maskhaze.

Vediamo insieme quanto realmente siano efficaci questi gel igienizzanti e come utilizzarli.

Il sapone è sempre la scelta ottimale

Se ci troviamo in situazioni quali l’arrivo in ufficio o comunque a lavoro, il ritorno a casa, al ristorante, ecc, siamo fortunatamente in grado di poterci lavare le mani con acqua e sapone. Basta infatti un sapone comune senza particolari specifiche e un frequente e corretto lavaggio delle mani ad abbassare notevolmente la probabilità di infettarsi. Bisogna dunque ricorrere ad un prodotto disinfettante solo qualora non siamo in condizioni di lavarci le mani normalmente, dunque se siamo per strada o su un mezzo pubblico o in viaggio.

Quando è utile utilizzare un gel igienizzante mani

Innanzitutto i gel igienizzanti per le mani, per essere davvero utili ed efficaci, devono necessariamente essere a base alcolica o di azoto. Vanno utilizzati con le mani perfettamente asciutte perché l’acqua ne vanifica l’efficacia.

La presenza dell’alcol è fondamentale in quanto va ad agire direttamente sulla vitalità dei microbi. È quindi importante scegliere prodotti con una giusta percentuale di alcol. Non solo, anche le diverse formulazioni (gel, liquidi o schiuma) hanno una diversa efficacia. In ogni caso, la minima percentuale di alcol efficace è tra il 60%, fino ad arrivare al 95%.

Laddove la percentuale di alcol non è indicata vuol dire che ci troviamo davanti a un prodotto cosmetico, mentre invece sui presidi medico chirurgici è sempre specificata. In ogni caso non è necessario che la concentrazione di alcol sia proprio del 95%, infatti questi gel sono efficaci già a concentrazioni più basse. Ad esempio, l’OMS, nelle sue indicazioni sulla produzione di gel a base alcolica, suggerisce una soluzione a base di etanolo all’80% o a base di isopropanolo al 75%.

È importante sottolineare che questi gel sono in grado di abbassare rapidamente la concentrazione di germi sulla superficie delle mani, ma non li eliminano mai tutti. Se le mani inoltre sono molto sporche è necessaria l’acqua e il sapone.

Questi presidi sono sì utilissimi, ma vanno comunque utilizzati con giudizio. Infatti un uso troppo frequente può portare non solo a secchezza e irritazioni, ma anche a sviluppare resistenze contro gli stessi agenti microbici che si cerca di combattere.

Perché evitare i saponi antibatterici

Se il nome di questi prodotti suona rassicurante e conveniente, in realtà questi non sono necessari nell’uso comune nella vita di tutti i giorni, perché è bene ribadire che a togliere lo sporco bastano acqua e sapone normale. Inoltre questi saponi antibatterici hanno sollevato dei dubbi riguardo la loro sicurezza e la loro sostenibilità ambientale. Anche in questo caso, tra l’altro, l’uso prolungato può favorire l’insorgere di resistenza nei batteri e vanificare il loro stesso scopo, aumentando il rischio di infezioni.

E le salviettine?

Fin dall’epoca di un’altra triste epidemia, quella della SARS, le salviettine sono state sempre più utilizzate nella vita di tutti i giorni. Il problema è che però sono piuttosto inutili, in quanto anche se contenessero una percentuale di alcol sufficiente (e solitamente non la contengono), la loro formulazione non permette l’espletarsi della funzione disinfettante richiesta. Inoltre sono fortemente inquinanti, innanzitutto perché sono un prodotto usa e getta e poi perché una volta gettati in natura uccidono i batteri senza fare distinzioni tra quelli buoni e quelli cattivi.

È importante igienizzare anche le superfici e gli oggetti oltre alle mani?

Sanificare le superfici e gli oggetti è una operazione indubbiamente utile per combattere i microrganismi dannosi e anche, in questo caso specifico, il Coronavirus, ma questa pratica ha dei limiti. Infatti per essere lì realmente efficace la disinfezione delle superfici, degli oggetti e delle mani stesse dovrebbe essere continua, così come avviene negli ambienti ospedalieri più ad alto rischio. Questo è però ovviamente inattuabile nella vita di tutti i giorni, dove ci si deve accontentare di sanificazioni fatte meno spesso.

Come lavarsi correttamente le mani?

Sia se si usi un sapone per le mani, sia un gel igienizzante, la procedura è la stessa: si versa una piccola quantità di prodotto sul palmo della mano e si sfregano dapprima i palmi, poi il dorso, tra le dita, il pollice e il polso. La sfregatura va effettuata fino ad asciugatura del prodotto e in tal modo si eliminano in pochi secondi il 99,9% dei batteri.

Per essere sempre informati sulle nuove normative in fatto di protezione individuale e collettiva, è bene consultare il sito del Ministero della Salute.

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