Sonia Bedogni è ai domiciliari  perché accelerava le pratiche in cambio di somme di denaro, indagati ci sono anche altri tre persone: una donna e due fratelli titolari dell’agenzia. Grazie alla tecnologia installata dentro in agenzia o nei punti di scambio sono riusciti a raccogliere elementi sufficienti per intervenire con le misure cautelari.”Abbiamo iniziato con l’acquisire i primi elementi sul pagamento di denaro all’interno della Prefettura, ma la vera svolta c’è stata quando si è riusciti ad ottenere le intercettazioni audio-video dall’interno degli uffici. Siamo stati aiutati dalla tecnologia, che ci ha fornito immagini precise e puntuali sugli scambi di denaro. Finché, ieri, raccolti elementi sufficienti abbiamo deciso di intervenire con le misure cautelari». «due pratiche mancavano dei requisiti per ottenere la cittadinanza – prosegue il pm – ma sono state comunque approvate grazie a delle falsificazioni di alcuni documenti”.

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