Si prevedono 300 parcheggi al di fuori dal centro storico cercando di toglierne in centro. Nell’intenzione dell’amministrazione ci sono 300 350 parcheggi nell’ex area Cattaneo. E si cerca di definire anche l’area dell’ex Gsometro con circa 200 posti parcheggio.

L’obiettivo è levare il centro storico dalle auto?

«Certo. È chiaro che il piano ha tempi lunghi, ma un’amministrazione ha l’obbligo di essere lungimirante e pensare ad interventi che portino benefici alla città. Si intende incrementare il numero di posti auto a corona del centro. È già avviato il progetto di riqualificazione dell’ex area Cattaneo dove gli stalli complessivi diventeranno 350 e si sta lavorando ad ampliare il parcheggio dietro le Mura spagnole. Senza dimenticare che esiste un ordine del giorno del consiglio comunale che dà il via libera alla riqualificazione dell’area ex gasometro».

Saranno sufficienti i parcheggi?

«Sono gli interventi di più immediata realizzazione. La premessa, da cui non è possibile prescindere e che diventa fondamentale per avviare il piano mobilità, è che Pavia ha uno dei centri storici più ampi d’Italia. Un’area su cui, ogni giorno, si riversano obbligatoriamente moltissime persone, in quanto qui si trovano servizi e scuole. Ecco che è nata la necessità di dotare il centro di numerosi parcheggi blu, al punto che siamo la città con il maggior numero di stalli per abitanti, stando a studi dell’ufficio mobilità che smentiscono la mancanza di posti auto. Parcheggi che devono essere a pagamento per favorire la rotazione».

Un centro storico a misura d’uomo è uno degli obiettivi dell’amministrazione?

«È la sfida su cui si sta lavorando. I parcheggi ci sono, ma intendiamo migliorare l’offerta per liberare alcune vie o alcune strade dalle auto».

In quali zone?

«Ora è impossibile definire i punti perché la tempistica è decisamente lunga. Pensiamo di mettere a disposizione dei pedoni

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