La pressione fiscale sale a Massa Carrara dello 0,3%

Per quanto possiamo dire che la pressione fiscale è una tra le più basse della regione ma dobbiamo evidenziare anche che ogni anno la tassazione sale. “Dal rapporto – analizza Paolo Bedini, Presidente Cna Massa Carrara – è evidente l’altissima incidenza della tassazione per le imprese artigiane che già vivono, rispetto al resto della regione, una serie di criticità infrastrutturali ed ambientali ormai storiche. Così come è evidente, nonostante i proclami, la tendenza alla crescita della tassazione piuttosto che della riduzione. Fare impresa qui è eroico perché se ti riesce fare reddito e occupazione significa che sei probabilmente più bravo di altri imprenditori che non devono convivere con tutta una serie di handicap come quelli che abbiamo noi qui […] Il tema della pressione fiscale – spiega ancora Bedini – resta centrale anche per l’attuale governo. Il decreto dignità, così come è stato concepito, non fornisce risposte adeguate alle imprese e al lavoro eludendo il fatto che, per creare lavoro, si devono mettere in condizioni le imprese di farlo partendo proprio dal taglio delle tasse. Ci dispiace constatare che, almeno fino ad oggi, non sia stato un tema centrale quando è stato uno dei primi punti della campagna elettorale […] Il reddito disponibile è in continuo calo. Basti pensare che in sette anni, a Carrara, il reddito delle imprese è passato da 21.501 euro agli attuali 20.841 euro, quasi mille euro in meno. Di contro la pressione fiscale è cresciuta dell’1,3%. Più che un decreto dignità il paese avrebbe bisogno di un decreto sopravvivenza delle imprese”.

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