Chi gestisce un’attività, che sia ufficio o negozio, ha già molteplici spese di cui tenere conto. Saper navigare nell’oceano delle migliori offerte luce è già un buon punto di partenza per cominciare a risparmiare nella voce di spesa relativa alle bollette. Se poi l’attività gode di riscaldamento autonomo, ecco che anche scegliere la giusta tariffa gas diviene fondamentale.

Ma quali sono i criteri da tenere in considerazione quando si decide di cambiare il proprio fornitore di energia elettrica per l’ufficio o il negozio? Vediamoli di seguito.

Tre consigli per scegliere il fornitore di energia elettrica migliore per la tua attività (e iniziare a risparmiare)

All’interno del mercato libero dell’energia elettrica esistono un’infinità di tariffe, che si possono più o meno adattare a diverse tipologie di clientela. Scegliendo tra le offerte luce disponibili oggi quella migliore per le tue esigenze, puoi arrivare ad un risparmio di oltre 160 euro annuali. Certo non bruscolini, che quando si ha una piccola attività possono fare più che comodo.

Tuttavia, alcune tra le tariffe luce presenti nel mercato libero sono disponibili solo per le nuove attivazioni o per chi fa una voltura di contatore esistente ad altro operatore.

Ad ogni modo, la scelta della giusta offerta non è l’unico fattore di incidenza sui costi in bolletta. Di seguito alcuni semplici consigli per risparmiare sull’energia elettrica.

Scegliere il pagamento RID e la bolletta online

La scelta di ricevere la bolletta a mezzo mail ed effettuare il pagamento con addebito bancario o su carta di credito al posto del bollettino postale permette di risparmiare qualche soldino sulle bollette.

Certo, non parliamo di cifre abnormi, ma di certo è un buon inizio per fare bene al portafoglio (ed anche all’ambiente, visto che ci sarebbe il risparmio della carta utilizzata per la stampa delle bollette).

Occhio alle tariffe a tempo

Le offerte luce più convenienti, almeno in linea generale, sono quelle che bloccano il prezzo per i 12 mesi successivi dall’attivazione del contratto.

Il risparmio quindi è effettivo per un anno, dopodiché il costo della materia prima energia elettrica potrebbe subire degli incrementi in base ai prezzi stabiliti dall’ARERA. Per questo, poiché non si hanno vincoli di sorta con i fornitori di luce e gas, è bene variare ogni 10 / 12 mesi per essere certi di accaparrarsi l’offerta migliore.

Conoscere il consumo annuale in kWh

Ecco un altro parametro per risparmiare in bolletta cambiando gestore: il consumo annuale in kWh. Alcune tariffe, per esempio, risultano essere più convenienti per le famiglie con alti consumi, oppure per chi consuma proprio poco.

Il consumo annuo è in genere riportato all’interno della bolletta della luce, oppure si può usufruire delle diverse stime disponibili online.

E ora sei pronto per il confronto

Una volta delineati i consumi e le proprie abitudini sarà possibile cominciare a confrontare le migliori tariffe per l’energia elettrica e trovare quelle più adatte alle proprie esigenze.

Buon confronto! 

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