Per i lavoratori ex INPDAP ci sono delle forme di finanziamento che non sono davvero male. Ogni anno, infatti, il vecchio ente che erogava le pensioni per i lavoratori statali concede dei prestiti a un tasso molto agevolato. Scopriamone qualcuno.

Prestiti INPDAP per Insegnanti Statali ex ENAM

Piccoli prestiti a un tasso molto vantaggioso. Dedicato ad alcune categorie di lavoratori

Stai cercando le migliori soluzioni per quanto riguarda i piccoli prestiti inpdap del 2020? Nella guida metteremo a confronto le migliori opportunità messe a disposizione dalle finanziarie per questo anno.

Partiamo dai lavoratori che sono iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale, cioè gli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia, i dirigenti scolastici, i direttori dei servizi generali e amministrativi che facevano parte di questa cassa e i docenti di religione.

Questi ultimi possono avere un prestito pari a due mensilità dello stipendio a un Tasso di Interessi Annuo fisso dell’1,50% più una trattenuta dell’1% dell’importo lordo del prestito per affrontare le spese di amministrazione e fondo di garanzia. Il finanziamento può essere erogato in 2 anni ed è un prestito finalizzato. Un prestito, cioè, che può essere consentito soltanto in alcune occasioni.

Prestiti Pluriennali Diretti INPDAP

Quinquennali o decennali, ecco i prestiti pluriennali diretti INPDAP

Indipendentemente dal tuo lavoro, e se hai già versato diversi anni di contributi, puoi chiedere un prestito che dura più anni all’INPDAP. Anche se sei un lavoratore statale, quindi con tutte le garanzie del caso, non è semplice ottenere un finanziamento del genere, anche perché si tratta generalmente di grosse somme o, comunque, di prestiti il cui saldo può durare anche anni.

Infatti, è previsto un regolamento molto stringente di motivazioni di spesa che possono essere accertate attraverso la compilazione di un modello. Pensa soltanto che se non hai un contratto di lavoro a tempo indeterminato, devi dare come garanzia il tuo TFR e avere un contratto che superi la durata di tre anni.

La formula maggiormente usata è la cessione del quinto e non può essere saldata per un periodo superiore ai 5 o 10 anni. Inoltre, a seconda della durata, ci sono delle fattispecie ben precise. Ad esempio, per un prestito quinquennale non puoi chiedere un prestito, per casi non previsti dal regolamento, per una cifra superiore a 30mila euro (per i prestiti decennali la somma sale a 50mila).

Ovviamente, come tutti i prestiti, possono essere estinti anticipatamente e potrai, così, ricevere parte del rimborso delle tasse. Ma, d’altra parte, una volta che hai ricevuto questo prestito non potrai più chiedere un altro prima di 365 giorni.

Piccolo Prestito INPDAP

Se hai bisogno di somme non elevate, ecco il piccolo prestito INPDAP

Magari devi ‘solo’ andare dal dentista. Magari devi soltanto portare l’auto dal meccanico e non sai come far fronte a questa spesa imprevista. Ecco, l’INPDAP ti vien in soccorso. Puoi usufruire di quello che viene chiamato, con la fusione di INPDAP con INPS, dei Piccoli Prestiti Gestione Pubblica erogati dall’INPS Gestione Dipendenti Pubblici.

Praticamente, puoi pagare questo piccolo importo perfino in 4 anni (48 mesi) così da avere praticamente una rata irrisoria. Ci sono delle piccole condizioni: ad esempio, la richiesta non può superare, salvo alcuni casi specifici, la somma di due stipendi mensili e, se hai già un altro finanziamento in corso, il totale scende a un solo stipendio.

In ogni caso, però, il TAN è davvero vantaggioso: si tratta del 4,25%, a cui va aggiunta lo 0,5%. È possibile, inoltre, chiedere il rinnovo del prestito se, ad esempio, tu riesci a saldare il 50% dell’importo totale che hai chiesto.

Insomma, magari non ti ci pagherai il matrimonio, come hanno fatto parecchi con i prestiti, ma almeno hai molta possibilità di scelta. Per gli ex lavoratori INPDAP, poi confluiti nell’INPS, ci sono tante possibilità per poter chiedere finanziamenti e prestiti. Basta soltanto approfittarne e sapere quale può essere più adatto per le proprie esigenze.

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