Chi bazzica un po’ i mercati finanziari si sarà imbattuto in diverse regole e leggi. Alcune hanno lo spirito di sacralità, altre sono state molto discusse. E, tra queste, c’è sicuramente la teoria di Gann.

Non ne hai mai sentito parlare? Ecco di cosa si tratta nel dettaglio.

Che cos’è la teoria di Gann

La teoria di Gann è tra le più discusse ed affascinanti perché racchiude tutta una serie di fattori che, a prima vista, non possono comunicare tra loro. Basti pensare solo che gli angoli di Gann sono diventati famosi tra tutti coloro che fanno trading.

Angoli perché lo stesso Gann sosteneva che le regole del mercato erano regolate dalle stesse formule che si usano in geometria. Alla lunga, anche le fluttuazioni più, erroneamente, imprevedibili seguono un andamento erratico, cioè che praticamente sono guidate da una sorta di equilibrio che si può trovare facilmente.

Per spiegare meglio questo concetto, Gann parla di tre figure geometriche: il cerchio, il triangolo e il quadrato. E servono proprio per guidare le due variabili più importanti di un mercato: il tempo e il prezzo.

Le 24 regole di Grann

Partendo da ciò, Gann ha elaborato 24 regole che, se seguite con un briciolo di razionalità, possono portare al successo. Non te le diremo tutte perché sarebbe molto lungo, ma tra queste ce ne sono diverse che sono molto interessanti.

Ad esempio, che la tendenza va seguita e non anticiparla. Che in caso di dubbi bisogna astenersi e, soprattutto, anche di dividere il rischio su più titoli. Per non parlare del fatto di evitare mosse azzardate, come uscire da una posizione senza motivo.

Ovviamente, non poteva mancare la conservazione del denaro e non essere impaziente. Attenzione massima, inoltre, a non andare subito come un treno se i prezzi sono bassi. E, soprattutto, quello di non farsi trascinare dai successi. Le giocate vinte vanno usate con parsimonia.

Il ventaglio di Gann

Il ventaglio di Gann si basa sulle linee della vita. O, comunque, sulla linea della vita. Come una formula matematica, si parla di 1×1, cioè nel mantenere in equilibrio la quotazione (i soldi, per intenderci) con il tempo, non per forza calcolato in ore. Ma può essere anche su base settimanale, mensile, giornaliera e così via.

Dall’1×1 si può passare al 2×1 o anche, al contrario, all’1×2. Così come al posto del due si può mettere il tre, il quattro, il cinque e così via. In un vortice potenzialmente infinito. Qui si parla di angoli lenti e veloci. Gli angoli lenti significa che per una unità di prezzo ce ne sono 4 (è un numero a caso, qui sarebbe 1×4) e, invece, angoli veloci vuol dire l’esatto opposto, quindi 4×1.

Chi ha provato la tecnica di Gann, seguendo le 24 regole, pare abbia avuto un discreto successo. Del resto, lo stesso Gann riuscì a monetizzare quando in America non correva un buon periodo, cioè quello della depressione economica del 1929. Non certo, quindi, il periodo migliore. Eppure lui riuscì a emergere.

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