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Il gratuito patrocinio: definizione

Quando si parla di gratuito patrocinio si fa riferimento ad un’istituzione assicurata dallo Stato Italiano, il cui scopo primario consiste nel consentire ad ogni cittadino, avente specifici requisiti reddituali, di poter beneficiare di un avvocato gratuito, senza che gli vengano accollate le spese del processo. Queste ultime si dividono in parcella dell’avvocato, spese di notifica, contributo unificato e altre ancora.

Richiedere il gratuito patrocinio: ecco il da farsi

Se siete interessati a richiedere il gratuito patrocinio, al fine di poter usufruire di assistenza legale in ambito civile, dovete compilare l’istanza di ammissione. Si tratta di una domanda che potete inviare mediante Raccomandata A.R. o, in alternativa, che potete richiedere in prima persona o tramite legale. È bene che teniate conto del fatto che in qualità di richiedente è richiesta la vostra firma sulla domanda insieme a quella del vostro Legale che ha il compito di autenticarla. In alternativa, le modalità definite nel DPR 445/2000 vi permettono di effettuare l’autocertificazione.

Detto della procedura civile, è opportuno precisare che le cose cambiano nel penale. Il motivo? L’istanza va presentata all’ufficio del magistrato, dove ha luogo il processo.
La domanda va presentata direttamente presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo dove si tiene il processo.

I limiti reddituali per l’amissione al gratuito patrocinio: tutto quello che c’è da sapere

È stato il Legislatore che si è incaricato di stabilire i limiti di reddito per l’ammissione al gratuito patrocinio: ogni due anni, questi ultimi vengono adattati in base all’indice ISTAT impiegato nel campo delle rivalutazioni monetarie. In linea di massima, tutte le volte in cui si registra il suddetto adeguamento, lo si fa mediante apposito decreto legge, pubblicato direttamente sulla Gazzetta Ufficiale.

Allo stato attuale delle cose, tenendo conto dell’ultimo adeguamento, datato 2018, il limite di reddito corrisponde a 11.493,82 €. Considerate, però, che nel momento in cui fate richiesta di gratuito patrocinio, per determinare il seguente limite, risulta imprescindibile tenere conto di tutti i redditi all’interno del vostro nucleo familiare. All’interno di questo computo, vengono inclusi anche i redditi per cui si prevede l’imposta sostitutiva e quelli che invece risultano esenti da imposta.

Diverso è il discorso nella casistica di patrocinio in materia penale, dato che si registra un innalzamento del reddito per ogni componente appartenente al nucleo familiare, pari a 1.032,91 €.

Accoglimento dell’istanza di gratuito patrocinio: le tempistiche

In rapporto ai tempi inerenti all’accoglimento della domanda, sia in campo civile che in quello penale, occorre attendere tutt’al più dieci giorni dalla data di presentazione della stessa. È in questo lasso di tempo che il Magistrato per il patrocinio penale oppure il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati decideranno se ammettervi, in quanto richiedenti, dopo aver verificato i criteri dell’ammissibilità della domanda. In caso positivo, riceverete la copia del provvedimento di ammissione.

Reddito degli altri membri appartenenti al nucleo familiare: quando non viene considerato

Nella circostanza in cui l’oggetto primario della causa risulti attinente ai vostri interessi, in quanto richiedente, specie se in antitesi con quelli dei componenti facenti parte del nucleo familiare, oppure nella casistica in cui ci siano in ballo i diritti della personalità, è necessario sostenere che si tiene conto soltanto del vostro reddito.

Legali operanti con il gratuito patrocinio

Importantissimo è il fatto che non tutti i legali intendono svolgere il suddetto servizio. La disponibilità di gratuito patrocinio, infatti, è una dichiarazione che viene firmata volontariamente e presentata dall’avvocato direttamente al suo Ordine di appartenenza.

Per sapere quali legali operano con gratuito patrocinio, tieni conto che ogni Ordine vi mette a disposizione, in quanto cittadini, una lista di coloro che hanno palesato la loro disponibilità. È possibile consultare il seguente elenco presso la sede di riferimento o più comodamente online sui siti internet di riferimento, come questo linkato di seguito che permette anche di conoscere il preventivo del notaio e avvocato.

In quanto cittadini che presentano l’istanza, avete la possibilità di scegliere il legale con il gratuito patrocinio? Infatti, una volta presentata la domanda, avete totale autonomia nella scelta del legale che avrà il compito di tutelarvi nella causa. Conditio sine qua non, come già anticipato, è che il legale risulti iscritto all’interno della lista degli Avvocati operanti con il gratuito patrocinio.

Gratuito patrocinio: per quali cause è possibile formulare la richiesta

Potete essere ammessi al gratuito patrocinio nelle cause di volontaria giurisdizione, come ad esempio le modifiche delle condizioni di separazione, il divorzio su domanda congiunta, la separazione consensuale, i giudizi di natura civile, contabile, tributaria, amministrativa. Requisito imprescindibile è che la questione sia fondata.

Lo stesso discorso è valevole in toto anche nel campo del processo penale dove, in quanto richiedenti, potete essere ammessi al gratuito patrocinio nel caso in cui risultiate imputati condannati, indagati, persone danneggiate che intendono costituirsi come parte civile, persone offese da reato e persone civilmente obbligate per la pena pecuniaria.

Gratuito patrocinio: separazione consensuale e divorzio congiunto

Approfondendo questo aspetto di natura civile, è bene specificare che il gratuito patrocinio vi consente anche di interrompere il rapporto coniugale, nei casi di divorzio congiunto o di separazione consensuale, nel momento in cui presentate l’istanza per beneficiarne. Per ciò che concerne i requisiti e i modi di presentare la domanda, non si registra la benché minima differenza con le cause civili.

Presentare l’istanza di ammissione senza avere i requisiti: cosa accade?

Nessuno vi vieta di presentare la domanda di ammissione al gratuito patrocinio senza avere i requisiti. Tuttavia, questa verrà respinta dal Magistrato che si occupa del processo penale o dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, competente nei giudizi di natura amministrativa, civile, tributaria, contabile e di volontaria giurisdizione a livello territoriale.
Nell’evenienza in cui risultaste già ammessi al gratuito patrocinio, nel momento in cui superaste i limiti reddituali stabiliti dalla Legge, non potrete più usufruirne. Ciò significa che il beneficio del gratuito patrocinio vi verrà revocato.

Non vi sono dei limiti in relazione alle volte in cui potete formulare la domanda di gratuito patrocinio: potete richiedere il gratuito patrocinio tutte le volte che riterrete opportune. Risulta imprescindibile chiaramente che abbiate ogni requisito ai fini dell’ammissione.

Richiesta dell’ammissione del gratuito patrocinio in Cassazione: si può?

È consentito richiedere l’ammissione al gratuito patrocinio sia in Cassazione che in qualsiasi altro grado di giudizio. In questa circostanza, tocca al vostro legale ricoprire l’incarico di patrocinante in Cassazione, oltre ad essere iscritto nella lista degli Avvocati disponibili ad operare nelle modalità descritte in questo articolo.

Mediazione Civile Obbligatoria: diritto al gratuito patrocinio

Anche nella casistica di Mediazione Civile Obbligatoria, avete diritto al gratuito patrocinio. In quanto cittadino che effettua l’istanza, chiaramente non dovrete corrispondere all’Organismo di Conciliazione alcun compenso economico.

Cambiamento delle condizioni reddituali: cosa succede?

Supponiamo che in un preciso arco temporale siate stati ammessi al gratuito patrocinio. Dopodiché, la vostra situazione reddituale subisce un cambiamento. Classica è la casistica di chi, dopo essere stato disoccupato, trova lavoro e, di fatto, supera il limite reddituale permesso ai fini dell’ammissione. È bene sapere che nella suddetta circostanza, in qualità di richiedenti, siete obbligati a comunicare il cambiamento delle vostre condizioni reddituali entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Chiaramente, perderete il beneficio di gratuito patrocinio. Se di converso le condizioni economiche variano a vostro svantaggio (classica è la casistica in cui si perde l’occupazione), potete comunque richiedere il gratuito patrocinio in qualsiasi fase del processo.

Ai sensi di quanto stabilito nella Legislazione attuale, il gratuito patrocinio non va a coprire gli onorari del Legale. In sede di mediazione, infine, l’assistenza di un avvocato è considerata obbligatoria.

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