Chi visita la Puglia, innamorato delle sue marine e dei suoi paesaggi non può escludere la visita di uno o due giorni a Bari, città dalle origini antiche che conserva in un impianto ricostruito e modernizzato dalla fine dell’Ottocento fino alla Seconda Guerra Mondiale le architetture antiche più significative, un centro storico pieno di viuzze caratterizzate da palazzi e mura antiche, un porto e un lungomare che tra ristoranti tipici e locali, negozi di artigianato, musei e associazioni rinnovano e ricordano le antiche tradizioni pugliesi e puresi, dalla cucina, all’abbigliamento, all’arte, agli usi casalinghi. Bari, cosa vedere? Lo vediamo nei prossimi paragrafi tra chiese importanti e teatri

La città antica di Bari: castelli e chiese importanti

Iniziamo proprio da tre importanti costruzioni, due religiose e un castello testimonianza delle antiche origini della città di Bari, precedenti addirittura all’epoca romana, e della sua importanza territoriale confermata poi dalla lunga progressione dell’Impero di Federico II di Svezia e dall’evoluzione del Regno delle due Sicilie.

Il Castello Normanno Svevo

Partiamo dal Castello Normanno Svevo (u Castìdde) presente nel quartiere più antico di Bari, San Nicola, interno alle mura antiche collegate alle antiche costruzioni militari, castello compreso. Come per altre costruzioni post romane, anche il Castello di Bari parte da una base pre-romanica, prima della costruzione del castello gli storici dimostrano l’esistenza di resti di un’antica fortezza. L’edificio che ora vediamo fu voluto dal re Normanno Ruggero interno al 1130 d.C, fu distrutto nel 1156 e fu ricostruito dall’Imperatore Federico II nel 1233. LA sua proprietà è poi passata a diverse famiglie importanti, partendo dagli Aragona fino ai re di Napoli. Come altri castelli meridionali la fortezza è stata usata sia come prigione che come caserma. Dal 2017, il Castello di Bari ospita diverse sale che raccontano la sua storia e delle famiglie succedute nei secoli.

Basilica di San Nicola nella città vecchia

Nella città vecchia di Bari troviamo la Basilica di San Nicola, un’imponente costruzione bianca caratterizzata da elementi decorativi tipici dell’arte romanica. La Basilica ancora oggi affidata all’Ordine domenicano fu costruita sotto dominazione normanna in quasi cento anni, partendo dal 1087 fino al 1197; fu dedicata a San Nicola per le reliquie conservate traslate e portate da sessantadue marinai baresi provenienti dalla città di Myra. San Nicola fu importante non solo per la fede cattolica ma anche per ortodossi, bizantini e altre fedi cristiane; l’Adriatico da sempre mette in contatto la costa pugliese con culture e religioni della parte est e meridionale europea, partendo dalla Croazia alla Grecia. Nell’imponente struttura bianca, all’interno della chiesa troviamo molti elementi preziosi per materiale usato (oro, legno antico, roccia e marmo), per le sculture e i dipinti che mostrano. Fuori dalla Chiesa è presente anche una targa firmata dal presidente russo Vladimir Putin che dimostra come fino ad oggi sopravvivono rapporti storici, diplomatici, culturali e commerciali con l’est europeo. Segnale di ciò, è l’altra importante chiesa: la Cattedrale di San Sabino che è sede dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto.

Cattedrale di San Sabino, arcidiocesi dal passato bizantino

Anche per San Sabino troviamo un’imponenza bianca caratterizzata da elementi artistici e decorativi romanici, molto apprezzato è il rosone principale con le varie finestre ad arco distribuite regolarmente su tutta la facciata. San Sabino fu costruita tra il XII se il XIII secolo sopra le rovine di un duomo bizantino, oggi accoglie fedeli per il rito romano della cristianità cattolica. L’interno e l’esterno della Chiesa mantengono diversi elementi della precedente chiesa Bizantina, come l’icona su tavola rappresentante la Vergine Odegitria, patrona della città. Vicino alla Cripta è possibile osservare rilievi archeologici conservati dell’antico Duomo, come elementi importanti inoltre vengono mostrate sia nella parte principale, nella cripta che nelle sale più piccole diverse pergamene.

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