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La svolta epocale coreana. | Una legge che è una vera rivoluzione culturale

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Arriva finalmente il divieto di produrre carne di cane.
(Fonte: depositphotos.com) – Cronacalive.it

Dalla Corea del sud arriva una svolta epocale: stop all’uso della carne di cane

Da molti considerata una pratica anacronistica e brutale, soprattutto per chi proviene dai paesi occidentali, il commercio della carne di cane è presente in Asia da centinaia di anni. Sono tantissime le contestazione e il biasimo provenienti dai vari paesi per una tradizione considerata insensata e crudele, in special modo perché anche gli onnivori concordano nel considerare i cani come degli animali d’affezione, dunque non destinabili all’uccisione e alla cucina.

Negli stessi paesi asiatici in realtà negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente la tendenza a discostarsi da questa pratica e sono già molte le nazioni che hanno approvato leggi e decreti che mettono al bando tale usanza. Ad arrivarci nel 2024 è a quanto pare la Corea del Sud, che di recente ha visto approvare in parlamento una legge che vieta la l’allevamento, la macellazione e la vendita di cani per l’utilizzo della loro carne.

In modo abbastanza ambiguo non viene specificato però il divieto di mangiare la carne di cane. Tuttavia si tratta di una svolta epocale, che è stata da molti definita proprio come una rivoluzione culturale. L’uso della carne di cane nell’alimentazione coreana ha avuto importanza fondamentale dopo la fine della guerra di Corea, che aveva messo in ginocchio il paese, proprio come accadde al Giappone con l’uso della carne di balena. Adesso la nazione pare sia pronta ad abbandonare tale usanza.

Il divieto imposto dalla legge approvata in parlamento

Il voto sulla legge in questione ha visto un’approvazione all’unanimità, con 208 voti a favore contro zero. Tale provvedimento arriva come coronamento di anni di proteste da parte delle associazioni e dei cittadini sensibili al tema. Il divieto imposto ha anche dei risvolti penali non trascurabili, proprio al fine di dissuadere dal proseguire con tale abitudine. Si parla infatti della possibilità di reclusione fino a 2 anni e multe salatissime di circa 30 milioni di KRW, che corrispondono all’incirca a 20.800 euro.

La Corea del sud dunque si accoda alla lunga lista di paesi che ha già messo in pratica il bando della carne di cane, quali: Singapore, Taiwan, le Filippine, l’India, la Cina orientale, la Thailandia ed altri.

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La Corea del sud messa in guardia: da smantellare gli allevamenti di cani a scopi alimentari.
(Fonte: depositphotos.com) – Cronacalive.it

Le proteste degli allevatori

L’approvazione della legge non vede solo sollievo, ma fa fioccare anche numerose proteste. In particolare il malcontento proviene dagli allevatori di cani da macello, che protestano contro le istituzioni poiché non vorrebbero rinunciare al loro business. Tuttavia, come predisposto dal governo, vi saranno sussidi e assistenza per i succitati allevatori, in modo da supportarli nella chiusura degli allevamenti e riconversione ad altre attività.