Economia

Carrefour non venderà più la Pepsi Cola: “Rincari sul prodotto inaccettabili”

Carrefour (Fonte Ansa) – CronacaLive.it

Niente più Pepsi cola presso Carrefour: il gruppo francese ha lamentato un eccessivo rincaro dei prezzi.

Rincari su tutti i prodotti PepsiCo: si è trattato di un incremento di circa l’11% solo nell’arco temporale compreso tra giugno e settembre 2023. Nei mesi successivi, l’azienda statunitense ha inoltre sottolineato che il rincaro sarebbe aumentato ancora con l’anno nuovo. Questo ha spinto Carrefour a prendere la decisione di non venderne i prodotti.

Nello specifico, Carrefour non venderà Pepsi cola, Gatorade, 7Up, the Lipton, le patatine Doritos e Lay’s. Questi prodotti sono tutti compresi nel marchio PepsiCo e suscettibili alla variazione di prezzo di cui sopra. Inizialmente, il divieto era previsto solo per la Francia, ma poi è stato esteso anche ai punti vendita di Spagna, Italia e Belgio.

Da alcune fonti interne al gruppo francese di Carrefour è emerso che la società degli Stati Uniti abbia cercato di intavolare una trattativa per i tempi futuri, incontrando però il netto diniego da parte della catena dei supermercati francese. Per Carrefour, il rincaro è inaccettabile e non giustificabile.

Dal Financial Times, inoltre, è giunta una testimonianza da parte di un individuo interno a uno dei due gruppi in trattativa, che ha chiarito alcune lacune: “Le trattative con PepsiCo sono state complesse, per usare un eufemismo. Stiamo cercando di abbassare i prezzi in linea con i trend globali ma PepsiCo invece chiede di aumentarli“.

La mossa di Carrefour nei punti vendita

Le trattative tra Carrefour e PepsiCo non sono andate a buon fine, per cui i prodotti del brand USA non saranno più disponibili da febbraio 2024. Nei punti vendita di Italia, Francia, Spagna e Belgio, però, verranno affissi dei cartelli sugli scaffali, sui quali verrà esplicitata la ragione tecnica per legittimare e giustificare l’assenza dei prodotti Pepsi.

Si tratta di una vera e propria presa di posizione nei confronti della multinazionale statunitense. Tuttavia, quest’ultima non ha ancora risposto all’offensiva, né si è a conoscenza delle reali intenzioni di Carrefour: si è trattato di una rottura economica definitiva o di una sospensione temporanea da cui trarre vantaggi in futuro, in un’ipotetica contrattazione tra le parti?