Cronaca

Poliziotti aggrediti in carcere dai detenuti, l’Ussp: “Carenze d’organico, siamo allo stremo”

Viterbo, agenti aggrediti in carcere (Fonte Ansa) – CronacaLive.it

I detenuti del Mammagialla di Viterbo hanno aggredito alcuni agenti di polizia penitenziaria. 

Il personale del carcere Mammagialla di Viterbo è in sofferenza: l’organico a disposizione non riesce a coprire la presenza dei detenuti, in netta maggioranza.

La situazione delle case circondariali del Lazio e di tutta Italia non è delle più felici e la polizia penitenziaria riesce a stento a tenere le redini della situazione.

Nella giornata del 13 dicembre scorso, però, nel carcere di Viterbo si sono verificate due aggressioni in sequenza che hanno scatenato la reazione dell’Uspp.

Viterbo, aggressioni in carcere

Ben due aggressioni in sequenza e non collegate tra loro nel carcere Mammagialla di Viterbo, entrambe avvenute nella giornata del 13 dicembre scorso per mano di due detenuti con problematiche simili. Questo è quello che è stato denunciato dal segretario provinciale dell’Uspp Mauro Bernabucci. In una nota, il rappresentante del sindacato che tutela la polizia penitenziaria è intervenuto per denunciare la situazione drammatica in cui sono costretti a lavorare gli agenti all’interno delle carceri del Lazio.

La prima aggressione è stata messa in atto da un detenuto che veniva trasferito per una visita psichiatrica. All’improvviso uno degli agenti è stato buttato a terra, mentre l’altro è stato aggredito con una lametta rudimentale. Quello che è riuscito a rialzarsi, nel tentativo di immobilizzare il detenuto, ha ricevuto un colpo dietro la schiena: gli agenti sono stati medicati e refertati, mentre l’aggressore è stato locato in una cella per soggetti con problematiche. Poco dopo, sempre nello stesso carcere, si è verificata un’altra aggressione simile: un altro detenuto “è andato in escandescenza aggredendo altri agenti e procurando ferimenti per i quali sono state necessarie le cure del caso”.

Agenti aggrediti a Viterbo da due carcerati (Fonte Ansa) – CronacaLive.it

La denuncia dell’Ussp

Il segretario regionale dell’Uspp Lazio, Daniele Nicastrini, ha denunciato come situazioni simili siano ormai per gli agenti della polizia penitenziaria “all’ordine del turno di servizio”. Il ministero della Giustizia – Dipartimento amministrazione penitenziaria, ha previsto una serie di disposizioni che, ad oggi, non hanno apportato alcuna miglioria e, nonostante il tentativo di modificare la situazione, il carcere di Viterbo continua a presentare problemi che stanno rendendo il lavoro degli agenti difficile da sopportare.

“La popolazione detenuta ha superato le 640 presenze, l’organico denuncia sempre una carenza del 40% in meno rispetto alle 343 unità previste – ha spiegato Nicastrini – . L’incremento previsto dal Dap di sette unità non copre gli oltre 50 prepensionamenti avvenuti in due anni. Il carcere è allo stremo e regge solo grazie alla buona volontà di chi è rimasto nel totale abbandono dell’amministrazione”.