Economia

Scandalo benzina: venduta a 2,8 al litro | Dove sta accadendo e perché

caro benzina in Italia – cronacalive.it (fonte corporate +)

Il prezzo della benzina raggiunge picchi assolutamente allarmanti: la segnalazione mobilita il Governo Meloni.

Ogni anno – provvidenzialmente in concomitanza con gli esodi estivi – il prezzo di benzina, diesel e GPL lievita notevolmente, e le fluttuazioni di mercato, che spesso sfociano in ipotesi di aggiottaggio, pesano inevitabilmente sulle tasche de cittadini italiani.

Nonostante il Decreto Trasparenza promosso dall’esecutivo Meloni, che imponeva ai gestori delle stazioni di rifornimento l’affissione di una cartellonistica visibile ed aggiornata, la manovra sembra non aver sortito effetti apprezzabili ai fini del risparmio.

Secondo i gestori stessi, infatti, il provvedimento ha il solo fine di informare correttamente gli automobilisti, senza influenza alcuna sull’auspicato ribasso dei carburanti. E i prezzi, oltretutto, stanno raggiungendo negli ultimi giorni picchi analoghi a quelli delle settimane precedenti: urge l’intervento del Governo.

In una particolare stazione, infatti, l’importo della benzina ha raggiunto la ragguardevole cifra di 2,8 euro al litro: ecco tutti i dettagli.

Caro benzina in Italia: il prezzo da record e le contromosse dell’esecutivo

Assoutenti ha divulgato un aggiornamento, stilato in base ai dati pubblicati dal MIMIT: sulla A21 Torino-Piacenza una stazione di rifornimento ha proposto la benzina in modalità servito al prezzo di 2,8 euro al litro.

L’associazione ha in seguito commentato, in riferimento alla medesima stazione di servizio: “Ieri un litro di benzina costava 2,798 euro al litro, in modalità servito, il gasolio invece 2,379 al litro, e in numerosi distributori autostradali la fascia verde viaggia spedita verso i 2,5 euro al litro“. A fronte della denuncia di Assoutenti, il Governo potrebbe a breve emettere una contromisura atta a calmierare i prezzi entro la soglia dei 2 euro. Se il prezzo medio della benzina dovesse in futuro superare tale limite, il Consiglio dei Ministri potrebbe a breve firmare un Decreto d’urgenza, ed il bonus carburante non sarà più rimandabile. In merito a quest’ultimo, dovrebbe trattarsi di un’agevolazione una tantum, anche se l’esecutivo vorrebbe convertirlo in un aiuto trimestrale, da erogare mensilmente dal mese di settembre a dicembre.

App contro il caro benzina – cronacalive.it (fonte corporate +)

Le condizioni per la richiesta del bonus carburante

Sebbene i parametri necessari per la richiesta non siano ancora stati ufficializzati, il bonus carburante dovrebbe consistere nell’erogazione di 150 euro – ma solo ai redditi bassi – nel caso in cui i prezzi dei carburanti superino la soglia di 2 euro al litro per almeno qualche giorno.

Si tratterà con ogni probabilità di una social card, destinata agli automobilisti meno abbienti, oppure inseriti in famiglie numerose, come previsto anche dalla carta “Dedicata a te”, fruibile per l’acquisto di generi alimentari dai nuclei con Isee fino ai 15mila euro.