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Macchie gialle sulla biancheria? Il problema è molto grave: quello che sta succedendo merita attenzione

Macchie gialle su biancheria, cosa succede_cronacalive

Hai notato delle macchie gialle sulla biancheria? Non sono i segni del tempo, ma di qualcosa di più pericoloso da tenere d’occhio.

Le macchie gialle sulla biancheria non sono solo sintomo di un cattivo lavaggio, dei segni del tempo o di residuo di sporco.

Quegli antipatici aloni presenti molto spesso sulla biancheria, possono rappresentare un pericolo per te e la tua casa.

Le macchie gialle, infatti, possono dipendere dalla presenza di alcuni vermicelli che si annidano nelle zone più umide della casa. Ecco di cosa si tratta.

Cosa sono i pesciolini d’argento

Ti è mai capitato di vedere passeggiare per la casa e, in particolar modo in bagno, dei vermicelli piccolissimi simili a pesciolini? Sono stati ribattezzati pesciolini d’argento e popolano le zone più umide delle abitazioni. Non sono nocivi per gli uomini, ma possono ugualmente costituire un problema perché si nutrono di elementi spesso presenti nelle case comuni. I pesciolini d’argento, infatti, sono pazzi di ogni tipo di carta, da quella di giornale a quella di libri, poster e stampe, ma anche di tessuti come cotone, lino, sintetico, seta. Proprio per questo motivo, quando si notano delle macchie gialle sulla biancheria bisogna iniziare ad allarmarsi.

Gli aloni che si trovano su slip, reggiseni, canottiere e tutto ciò che viene inteso come biancheria, non possono essere eliminati solo usando il classico sapone di Marsiglia a scaglie, messo nell’acqua bollente con mezzo bicchiere di bicarbonato. Nel caso in cui dipendessero dalla presenza di pesciolini d’argento, sarebbe opportuno rimuovere il problema alla radice ricorrendo ad una serie di rimedi naturali utili a tenere lontani questi pericolosi vermicelli.

Cause delle macchie gialle sulla biancheria_cronacalive

Come eliminare i vermi

Soliti crearsi delle tane nelle zone umide della casa, i pesciolini d’argento si nutrono di cibi ricchi di amido e zuccheri che sono solitamente presenti in tanti alimenti ma anche nella colla e nel legno, oltre che nella carta e nei tessuti. Amanti dell’umidità, inoltre, si annidano dietro lavabi o lavandini, ma anche sotto i mobili e nelle vicinanze delle librerie. Possono vivere fino a 8 anni, stando anche lunghi periodi senza mangiare, e una femmina, ogni giorno, depone tra le 15 e 20 uova.

I pesciolini d’argento possono essere dunque eliminati dalle case deumidificando gli ambienti o usando la patata che, con l’aggiunta di acido borico, diventa per loro un’esca mortale. Anche il sale grosso contribuisce ad estinguerli, mentre alloro, lavanda e buccia di cetriolo servono a tenerli lontani.