REGGIO EMILIA / Il terremoto di magnitudo 5.4 della scala Richter rilevato alle 15.53 con epicentro a Parma, segue quello di 2 giorni fa registrato dall’Ingv nel reggino, di intensità pari a 4.9, dopo il terremoto nel veronese, accaduto la notte precedente, che ha fatto tremare la terra al nord.
Il sisma del pomeriggio è l’ultimo di una serie che sta interessando il centro-nord ad intervalli sempre più ravvicinati.
Gli esperti dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, spiegano che si tratta di terremoti dalle caratteristiche distinte tra loro, che avrebbero in comune solo la faglia, quella Adriatica, che si muove però in direzioni opposte al nord e al centro.
Nel settentrione d’Italia il pericolo potrebbe essere maggiore perché la placca spinge fino a scontrarsi con le Alpi, al Centro invece la stessa tende ad inabissarsi, a piegarsi sotto gli Appennini con una pericolosità valutata medio-bassa dagli esperti.
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