ROMA /
A 2 giorni dal terremoto in Lazio previsto dal sismologo Raffaele Bendandi, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, organizza dibattiti e incontri sui terremoti.
L’INGV ha spiegato scientificamente che allo stato attuale dell’arte nessun sismologo è in grado di anticipare l’accadere di un evento sismico.
Eppure la teoria dell’allineamento dei pianeti e della forza di gravità solare in grado di deformare la crosta terrestre, non è smentita da tutti gli studiosi.
Il ricercatore aquilano Giampaolo Giuliani ha dedicato nel suo libro, “La forza della memoria”, uno spazio ampio alle teorie del sismologo Bendandi scomparso nel 1979.
Giuliani si è soffermato in particolare sulla profezia che sta destanto una preoccupazione crescente nel nostro paese, il terremoto previsto nel Lazio per l’11 maggio 2011.
Giuliani ritiene affadabile la teoria di Bendandi, non tanto sulla determinazione dell’epicentro che può avere uno scarto di svariati chilometri, quanto sulla previsione della data.
Non bisogna dimenticare, afferma Giuliani che “Bendandi aveva previsto il terremoto del 1915 della Marsica, il terremoto del 1924 nelle Marche, quello del Friuli del 1976 e quello recentissimo ad Haiti”.
IN EVIDENZA