PARMA / La scossa di terremoto di magnitudo 5.4 della scala Richter, con epicentro a Parma del pomeriggio, è un evento diverso da quello che si è verificato nel reggiano, mercoledì scorso alle 9 del mattino, di magnitudo superiore a 4. A dirlo è Demetrio Egidi, direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile dell’Emilia-Romagna.
Come il terremoto nel veronese di martedì notte scorso, è stato il movimento della placca adriatica aprovocare la scossa di terremoto, fra Parma, Massa Carrara e Reggio Emilia.
E’ il movimento della placca l’unico particolare in comune fra gli eventi sismici che si sono verificati nel corso dell’ultima settimana, ha rilevato il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
A nord-est la placca Adriatica va verso l’Europa e in questo movimento tende a scorrere sotto le Alpi.
A sud invece, essa si piega sotto l’Appennino, con questo movimento ha causato il terremoto nel Reggiano, in un’area più vicina alla pianura e con una pericolosità sismica classificata come medio-bassa, mentre oggi, come a Verona, il sisma ha colpito un’area più vicina ai rilievi, la cui pericolosità è valutata come medio-alta.
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