20 febbraio 2012 - 10:50

Tensioni tra Italia e New Delhi, in stato di fermo i marò italiani

Terzi: "Con l'India divergenze di carattere giuridico"

lexie

Enrica Lexie

NEW DELHI / Il caso “Enrica Lexie” fa discutere in Italia e a New Delhi, e le tensioni si fanno di ora in ora più importanti. I due marò italiani accusati dell’omicidio di due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala, compariranno oggi dinanzi al magistrato. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone “saranno consegnati alla polizia di Kollam e portati dinanzi a un giudice” dicono gli uomini della polizia militare della marina indiana che attualmente li tengono in custodia in stato di fermo. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, parla di rapporti di tensione con l’India e dice: “Allo stato delle cose ci sono delle considerevoli divergenze di carattere giuridico”. I due militari della marina italiana erano stati trasferiti nel circolo ufficiali della polizia centrale del Kerala nell’isola di Wellington, vicino Kochi, dove sono stati interrogati dal capo della polizia.

La Farnesina domenica ha ribadito con chiarezza che il caso deve essere trasferito alla magistratura italiana perché è avvenuto in acque internazionali, su una nave battente bandiera italiana e che i due militari, membri del battaglione San Marco della Marina, godono dell’immunità. In attesa di ulteriori sviluppi, secondo fonti del porto di Kochi, la petroliera italiana sarà trasferita all’ancoraggio esterno, ma sempre all’interno del porto: il cargo attualmente è al primo terminal petrolifero, ma ostacola lo scarico delle altre petroliere.

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