PALERMO / E’ caos in Sicilia, al quinto giorno di sciopero degli autotrasportatori dell’Aias e degli agricoltori del movimento dei Forconi. Gli scaffali dei supermercati sono vuoti, mancano i beni di prima necessità, come latticini, carne, acqua, giornali, e i prezzi cominciano a lievitare in maniera insostenibile per frutta e verdura.
“I pomodorini di Pachino, le melanzane o il pomodoro, che vengono da Vittoria – dice Giuseppe, fruttivendolo- non sono arrivati, mentre il prezzo degli ortaggi al mercato ortofrutticolo è più che raddoppiato; un chilo di zucchine in media costa 0,80 centesimi all’ingrosso, in questi giorni è salito a 2,20 euro, in pratica al dettaglio sono costretto a venderlo a 3 euro”. GUARDA IL VIDEO
A Palermo ma anche a Catania, Agrigento e Messina sono poche le auto in circolazione: il mancato rifornimento di carburante impedisce ai cittadini di poter utilizzare l’auto.
La protesta potrebbe aver causato un danno economico non indifferente: “Molte persone – dice Salvo Piazzese, titolare di supermercato del Gruppo Crai – si sono rifornite, facendo scorte anche per i prossimi giorni. Questo significa che fino a quando non le smaltiranno, non compreranno nulla”.
Lo sciopero degli autotrasportatori in Sicilia dovrebbe terminare alla mezzanotte di oggi. L’Aitras, l’Assotrasport, l’Assiotrat e i consorzi di Trapani, Palermo e Catania riporteranno i mezzi nei propri piazzali, lasciando i presidi e i punti di sensibilizzazione.
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