Le tute dei sommozzatori sono stese in attesa che si asciughino. Una telefonata per le ultime informazioni. Poi i palombari del gos della marina militare entrano in azione.
E’ di nuovo sabato all’isola dell’isola del giglio. Una settimana fa oggi si capivano le dimensioni della tragedia. 7 giorni dopo le ricerche non si fermano. Lo ha confermato il commissario delegato all’emergenza, Franco Gabrielli. I sommozzatori hanno usato cariche esplosive per aprire varchi al ponte 5 dove si pensa possano esserci alcune vittime.
Oltre le barche dei pescatori, laggiù, la nave Concordia rimane nella medesima posizione. Dopo le oscillazioni di venerdì, al momento pare essere ferma. Il mare è stato molto più tranquillo del previsto.
Sull’isola sono arrivate numerose persone. Per le strade ci sono sempre molti giornalisti. Sugli scogli, la gente arrivata dalla terraferma con il traghetto qui per scattare foto e rendersi conto di persona della tragedia.
L’incubo di tutto è che queste siano le ultime volte per poter ammirare con i propri occhi lo splendore del mare cristallino del giglio. Incombe il pericolo di fuoriuscita del carburante.
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