NAPOLI /Ancora sangue e Melito di Napoli dove, dopo l’agguato che ha condotto alla morte Patrizio Serrao, un 52 enne residente nel capoluogo campano. L’omicidio a pochi giorni di distanza dalla notizia del ritrovamento di due cadaveri carbonizzati in una Fiat Punto abbandonata lungo le strade cittadine. Ma soprattutto dopo “l’esecuzione” di Mario Leone avvenuta a San Giorgio a Cremano sempre nel Napoletano(GUARDA IL VIDEO).
Sul caso i carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania, che ritengono che il fatto possa inserirsi nella faida in atto all’interno al gruppo camorristico degli scissionisti che alcuni anni fa, dopo una sanguinosa guerra con decine di omicidi, era riuscito a prendere il sopravvento sul clan dei Di Lauro per lungo tempo egemone nel quartiere di Secondigliano e in tutto il comune di Melito.
Diversi colpi esplosi contro il torace di Serrao (GUARDA IL VIDEO). Questa la causa della morte e la dinamica di quanto accaduto. Secondo una prima ricostruzione dei militari la vittima stava per rientrare a casa, in Via Umbria, quando è stato raggiunto dai killer che forse lo attendevano già sotto casa. Secondo le prime indagini della balistica sui bossoli trovati vicino al cadavere, i sicari sarebbero stati armati di una pistola calibro 9 semiautomatica. Il cadavere dell’uomo è stato ora trasferito all’Istituto di medicina legale del II Policlinico di Napoli dove sarà eseguita l’autopsia.
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