ROMA / Mario Monti è partito oggi per Washington per incontrare il presidente americano Barack Obama, ma prima ha tagliato le spesi di Palazzo Chigi. Una dieta che riguarda tutte le strutture che dipendono dal ministero dell’Economia e, appunto, da Palazzo Chigi. Le direttive, emanate in seguito “all’esigenza di rispettare gli obiettivi di finanza pubblica” comminano uno stop a tutte le spese “non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto e immediato ai fini pubblici”, tra cui quelle di immagine, rappresentanza o per l’organizzazione di convegni e inaugurazioni.
La razionalizzazione delle spese ha come obiettivo non solo quello di ottenere maggior efficienza ed economicità da parte delle amministrazioni pubbliche bensì anche di dare credibilità al piano economico messo in atto dal Governo. E con questo intento il premier Monti ha chiesto inoltre che si rispetti il codice etico del ministero dell’Economia e che per tanto vengano restituiti o ceduti all’amministrazione d’appartenenza, i regali considerati “di lusso” ossia tutti quelli con un valore superiore ai 150 euro.
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