26 gennaio 2012 - 17:43

Milleproroghe, la camera dice si

Le pensioni si dividono tra lavoratori "esodati" e "precoci"

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ROMA / Sono stati 469 i voti favorevoli alla Camera che hanno fatto passare la fiducia sul decreto Milleprorogh. I no 74, 5 gli atenuti. Martedì ci sarà il voto finale sul provvedimento che poi passerà al Senato. Durante l’esame in commissione Bilancio e Affari costituzionali, partiti e governo hanno inserito due emendamenti che introducono nuove deroghe alla riforma delle pensioni contenuta nella manovra correttiva di dicembre. Un regime di favore contenuto nel decreto per l’accesso alla pensione nei confronti di due categorie di lavoratori: gli esodati, lavoratori che accettando incentivi economici dall’azienda si sono licenziati con la prospettiva di maturare il diritto alla pensione in tempi brevi in base ai requisiti anagrafici e contributivi precedenti la riforma, e i precoci, coloro che hanno iniziato a lavorare molto presto, anche prima di 18 anni.

Per quel che riguarda gli esodati, il decreto riconosce l’accesso alla pensione in base al vecchio regime a condizione che la data di licenziamento sia precedente al 31 dicembre 2011. Quanto ai lavoratori precoci, invece, il decreto elimina le penalizzazioni previste dalla riforma Fornero nei confronti dei lavoratori dipendenti che raggiungono i nuovi requisiti contributivi ma intendono ritirarsi dal lavoro prima di aver compiuto 62 anni di età. I lavoratori dovranno aver maturato il necessario requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017.

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