ROMA / Si continua a discutere su una manovra che ha passato l’esame alla Camera e che ora dovrà continuare il suo iter in Senato, tra le polemiche, le critiche e le minacce ai protagonisti del provvedimento e ora tocca alla riforma del mercato del lavoro.
Il ministro del Lavoro Elsa Fornero intervistato dal Corriere della Sera fa sapere che sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, “non ci sono totem”.
“Mi aspetto una discussione con i sindacati onesta e intellettualmente aperta”, spiega il ministro affrontando il tema del flessibilità del lavoro, che si prevede prenderà più tempo rispetto al provvedimento sulle pensioni, giudicato come maggiormente urgente per dare un segnale di equità intergenerazionale ai mercati.
“Giovani e donne sono i più penalizzati perché la via italiana alla flessibilità ha riguardato solo loro, risparmiando i lavoratori più anziani e garantiti. Sono rimasta molto colpita nel sentire i pensionati che si lamentano perché devono mantenere anche i nipoti. Questo è un ciclo perverso”, ha spiegato Fornero.
Ancora sui giovani il ministro del welfare aggiunge: “Penso che un ciclo di vita che funzioni è quello che permetta ai giovani di entrare nel mercato del lavoro con un contratto vero, non precario”.
E sulle donne Fornero si esprime in questi termini, “bisogna invertire la logica delle compensazioni. Vogliamo la parità. Quando sento dire “io lavoro molto e poi devo anche occuparmi di mio marito e della casa” dico che le famiglie condividono ancora troppo poco i lavori di cura”.
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