TRENTO / Un fronte vastissimo, un miracolo non ci siano stati morti. Hanno ancora il terrore negli occhi, l’incubo di quello che sarebbe potuto accadere, gli abitanti della località Campolongo sull’Altopiano di Piné. La zona è quella vicino Rizzolaga.
La frana è venuta giù all’improvviso dopo la pioggia violenta che aveva colpito l’intera provincia di Trento nella notte a cavallo tra sabato e domenica. Una colata di fango inarrestabile che ha travolto tutto quello che ha incontrato sul suo percoso: camion, lampioni, panchine, strade, travolgendo – ma senza abbatterle per fortuna – anche alcune nuove villette.
L’allarme era scattato intorno alle 3 della notte dopo alcuni nubifragi particolarmente insistenti. Il torrente che passa di qui era tracimato allagando già alcune porzioni del centro abitato. Tra le frazioni Lago di Serraia e Lago delle Piazze, alcune abitazioni sono state allagate. Poi la frana, violentissima e improvvisa all’alba intorno alle 5 del mattino.
La colata di fango è scesa dal Monte Costalta. Travolte anche alcuni mezzi già sul posto per liberare la strada dal fango. Un contadino si è salvato appena in tempo. E’ subito scattato il piano di emergenza. Sul posto sono state fatte arrivare le prime squadre dei vigili del fuoco dai centri più vicini. Subito, i primi soccorritori si sono resi conto della gravità della situazione e sono stati inviati i rinforzi.
Le ruspe continuano incessantemente a lavorare anche a oltre 30 ore dalla frana. La priorità è mettere in sicurezza la zona per scongiurare nuove frane. Un dettaglio inquietante è che questa zona – riferiscono i giornalisti locali – è stata da poco dichiarata edificabile. Da un lato, la fortuna che questi edifici siano perlopiù in buone condizioni e non siano stati abbattuti dalla frana, dall’altro però il dubbio lecito se questa fosse realmente da considerare una zona edificabile.
Una ventina di case ore sono state evacuate per precauzione, 44 persone sono state sistemate in 3 alberghi della zona.
Problemi anche ad Arco e Pinzolo, dove sono stati evacuati alcuni campeggi per l’esondazione del fiume Sarca. A Vignola un sessantenne è disperso dopo essere andato a cercare funghi nel bosco. Si tratta di Marcello Fruet, ha 64 anni ed è di Pergine Valsugana. L’allarme era scattato ieri e le ricerche sono andate avanti fino a tarda serata per poi riprendere alle 5,30 del mattino.
Roma paralizzata dalla nevicata