ROMA / Il dibattito sulla riforma del lavoro si fa sempre più incandescente, con i sindacati che incalzano, Confindustria che preme per una maggior flessibilità e una revisione dell’articolo 18 e il ministro Elsa Fornero che guarda all’occupazione femminile e alla riforma degli ammortizzatori.
I dati Istat sull’occupazione delle donne, specie al sud, disegnano un panorama allarmante per il nostro paese, la popolazione femminile appare praticamente esclusa dal mondo del lavoro.
Il ministro Fornero propone sgravi fiscali alle imprese, per incentivare il lavoro femminile ma punta anche su una profonda riforma degli ammortizzatori sociali, probabilmente come precondizione indispensabile per una maggior flessibilitàdel lavoro.
“C’è crisi, per quest’anno non toccheremo la Cig”, cioè la Cassa Integrazione Guadagni, promette il ministro del Lavoro.
E’ intanto arrivata alle parti sociali la convocazione ufficiale del governo, per discutere di politiche attive e sociali. Alla discussione sono attesi Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Confindustria, Abi, Ania, Alleanza delle cooperative, Rete Imprese Italia.
Uno sguardo particolare di Fornero è rivolto al “riordino dei contratti”, perché, “troppe tipologie negli anni hanno creato precarietà diffusa tra i giovani”, sarà l’apprendistato a svolgere un ruolo centrale per il rilancio dell’occupazione giovanile.
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