
Sotto i tendoni durante il nubifragio
VENEZIA / Tempesta sull’Heineken Jammin’ festival: 20 ragazzi feriti. Quando le agenzie hanno lanciato questa notizia intorno alle 22.30 di domenica 4 luglio, in molti nelle redazioni hanno creduto fosse un take sbagliato, una notizia uguale in tutto e per tutto a quella del 15 giugno 2007, quando sull’Heineken Jammin’ festival di Venezia si scatenò una tempesta simile, anche se più violenta. Una vera e propria tromba d’aria che aveva fatto cancellare l’attesissimo concerto di Vasco (guarda il video del nubifragio).
3 anni dopo ci risiamo. L’Heineken Jammin festival sembra avere con sè una maledizione nel riuscire ad attirare non solo una folla sterminata di fans in delirio, ma anche celle temporalesche particolarmente violente. Erano le 20 quando il cielo è diventato scurissimo, nero. Poco dopo è iniziato a piovere, con un’intensità veramente paurosa. I ragazzi hanno trovato rifugio in alcuni tendoni. Ma a causa delle raffiche di vento fino a 75 km/h, secondo i dati degli esperti meteo, un gancio si è staccato dal palco e ha colpito violentemente un soccorritore. Un’altra decina di ragazzi feriti ma tutti lievemente.
Anche in questo caso, il secondo effetto immediato dopo i soccorsi che ha avuto la tempesta abbattutasi su Venezia, è stata la cancellazione dei super attesi Green Day. Un violento temporale si è abbattuto sull’area mentre si stava concludendo l’esibizione del gruppo 30 Seconds to Mars. In un’ora sono caduti circa 200mm di acqua, alle 21.20 finalmente il cielo si è leggermente schiarito ma il parco era allagatissimo. Così l’organizzazione ha deciso di annullare l’esibizione dei Green Day perchè ci sarebbero volute almeno 4 ore per rendere di nuovo agibile il Palco (video tempesta).
Lunedì per fortuna ci sono i Black Eye Peas e all’orizzonte non dovrebbero esserci altre tempeste. L’Heineken è un grande evento. In 4 giorni è previsto che passino da Venezia almeno 100.000 persone per la gioia anche degli albergatori (ospitalità cresciuta del 35 per cento rispetto alla media stagionale).
I tecnici si sono messi subito al lavoro per risolvere i problemi causati dal temporale. Roberto De Luca, di LiveNation, fa sapere che “tutti coloro che avevano il biglietto per ier sono invitati a tornare oggi: potranno entrare e godersi la giornata dei Black Eye Peas e Massive Attack gratuitamente”. (le nuvole nere, fuggi, fuggi: video)
E sempre a causa del maltempo, una sessantina di passeggeri sono bloccati da domenica pomeriggio all’aeroporto Marco Polo di Venezia in attesa di partire per Lione con un volo della compagnia low cost Easy Jet. I passeggeri hanno inscenato una rumorosa protesta. Secondo quanto si è appreso, alcuni hanno anche bloccato il varco di sicurezza cercando di oltrepassarlo senza controlli e tre di loro si trovano ora negli uffici della polizia. Il volo doveva partire alle 16 di ieri, ma l’aereo della Easy Jet proveniente da Lione è stato dirottato su Verona a causa del maltempo e non è mai atterrato al Marco Polo. Per i 140 viaggiatori è cominciata un’estenuante attesa vissuta nell’incertezza (la compagnia Easy Jet non ha personale al Marco Polo) e con il passare delle ore circa la metà ha preferito desistere lasciando l’aeroporto. Una sessantina di passeggeri invece non ha ‘mollatò e ha trascorso la notte in aeroporto. La Save, la società che gestisce lo scalo veneziano, ha cercato di contenere i disagi aprendo la sala Vip e fornendo acqua e coperte. Questa mattina i passeggeri sono stati informati che sarebbero stati portati a Lione a bordo di due pullman ed e è scoppiata la rivolta fra grida e piedi battuti a terra in segno di protesta.
Roma paralizzata dalla nevicata