E’ salito a 16 il bilancio delle vittime. Anche nelle ultime ore i sommozzatori hanno trovato un altro corpo, quello di una donna nella zona del ponte 3, dove in mattinata la marina ha aperto un nuovo varco con gli esplosivi.
Ma questa è stata soprattutto la giornata dell’avvio delle prime operazioni preparatorie per il recupero del carburante. Il grande pontone giallo si è avvicinato alla nave. La perforazione delle cisterne inizierà sabato dai 6 contenitori più esposti e raggiungibili più facilmente.
In queste ore i sommozzatori tentano di capire quale sia il punto migliore e più sicuro per collegare i tubi per pompare il carburante.
A bordo di una motovedetta della Guardia Costiera raggiungiamo la Concordia. Bisogna mantenersi a distanza per non interferire con le operazioni di ricerca e con le attività preparatorie per il recupero del carburante. Il pontone Meloria è ora posizionato accanto alla nave. Sulla destra, invece, gli olandesi della Smit posizionano altre panne assorbenti.
Di problemi iniziano ad essercene sul fronte ambientale. Grande sconforto per la macchia d’olio avvistata ormai da 24 ore.
Si tratta di idrocarburi leggeri che non destano particolare preoccupazione. Ma in ogni caso si attendono i dati della analisi dell’Arpat.
I giornalisti durante la conferenza stampa domandano perché non si intervenga più in fretta. Il riferimento è al carburante che sarà pompato via solo da sabato, dunque ben 14 giorni dopo l’incidente.
Il governo intanto ha deciso di stanziare 5 milioni di euro per l’emergenza. Le spese di recupero della nave sono comunque di Costa Crociere.
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