ISOLA DEL GIGLIO / Le prossime saranno le settimane più importanti per evitare quella che rischia di essere una tragedia ambientale. La nave Costa Concordia infatti contiene di tutto, molte sostanze inquinanti (inventario). E il problema non è solo il carburante: VIDEO-NOTIZIA
Cresce col passare dei giorni, il timore che non sarà facile raggiungere tutte le cisterne. Per le prime sei, il piano è pronto. Gli uomini della Smit aspettano solo di avere condizioni meteomarine adeguate per l’inizio delle operazioni.
Il problema è che sulla nave sono 15 i serbatoi di carburante. Secondo le ultime stime, i primi 6 conterrebbero 1518 metri cubi di carburante. Ma c’è una parte comunque rilevante di sostanze anche nella sala macchine.
L’ottimismo iniziale sembra diminuire col passare delle ore, anche per il continuo slittamento dell’inizio delle operazioni, inizialmente previsto per sabato, ma che ora non avverrà prima di martedì-mercoledì.
Ma c’è anche un gravissimo problema operativo che si profila. La nave si trova infatti proprio nei pressi del porto dell’isola del Giglio. Un’eventuale dispersione di sostanze inquinanti renderebbe impossibile arrivare al porto. Si tratterebbe di un’enorme complicazione per le stesse attività della Smit, basate proprio a Giglio Porto. Allo studio comunque soluzioni alternative.
Il tutto, mentre la nave è tornata a spostarsi. Nella notte in totale si è spostata di circa 4 centimetri.
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