NAPOLI / Due cadaveri carbonizzati sono stati trovati in un’auto bruciata a Melito, una cittadina nell’entroterra napoletano. La vettura, una Fiat Punto che risulta rubata alle autorità, è stata rinvenuta dai carabinieri in Via Papa Giovanni XXIII su segnalazione dei vigili del fuoco che sono subito intervenuti per spegnere il rogo. I corpi delle due vittime sono state estratte dal bagagliaio ma ancora non sono stati identificati. Le autorità sul posto presumono che le due vittime siano state prima uccise e poi infilate nella macchina, incendiata per coprire le traccie. Ma questa al momento è solo un’ipotesi, che sarà o meno confermata dopo l’autopsia sui due cadaveri e indagini più approfondite.
Gli investigatori sembrano seguire la pista camorristica, che non più tardi di ieri è tornata a colpire compiendo un vero e proprio agguato a San Giorgio a Cremano, nel capoluogo campano. Dieci proiettili esplosi a bruciapelo verso Mario Leone, che lo hanno fatalmente ferito alla testa e al torace (GUARDA IL VIDEO DELL’AGGUATO). Melito è una delle zone che negli anni a metà tra il 2000 e il 2010 fu coinvolta nella faida tra il clan di Lauro e gli scissionisti di Secondigliano e Scampia.
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