GROSSETO / Fabiola Russo, la moglie del capitano Francesco Schettino, ha scritto un’accorata lettera ai parenti delle vittime della tragedia del Costa Concordia, naufragata un mese fa al largo dell’Isola del Giglio.
Le sue parole sono state lette nel programma Matrix, in seguito al consenso della stessa.
“Apro il mio cuore a quanti versano lacrime per la perdita dei loro cari”, scrive nelle prime righe Fabiola Russo. “Il dolore degli altri ci appartiene sempre. Penoso stato, il mio, che si aggiunge alla sofferenza personale, quella più intima e gelida, che pesa come marmo che schiaccia”.
“Non occorre essere campioni di sensibilità per rimanere colpiti e affranti”.
In studio, al momento della lettura, era presente Elio Vincenzi, marito di una delle vittime.
“Sono vicino alla signora che ritengo essere un’altra vittima di questa tragedia. Così come ritengo sia una vittima la figlia di Schettino di cui ho letto parole piene di ardore a difesa del padre”.
“A questa ragazza, coetanea di mia figlia, dico solo: hai fatto bene a difendere tuo padre e dopo quello che è successo e succederà sulle sue responsabilità, avrai mesi, anni, decenni per recuperare il rapporto con tuo padre”, ha aggiunto. Poi, tra le lacrime ha concluso: “Questo privilegio, però, sarà negato a mia figlia che non potrà più rivedere sua madre”.
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