Si è spostata di nuovo la nave Costa Concordia. Di poco, appena 4 centimetri in 6 ore, ma si tratta dello spostamento più significativo da una settimana. Tanto da far interrompere le operazioni di ricerca. Mentre il pompaggio del carburante, previsto inizialmente per sabato, slitta ancora, a non prima di martedì, mercoledì.
Il picco del movimento è stato registrato dai sensori tra la mezzanotte e le 6 del mattino. La causa è con ogni probabilità il brutto tempo. Soffia vento forte e il mare è mosso.
Negli ultimi giorni, gli esperti sembravano aver escluso ulteriori movimenti della nave, che si spostava appena di 2-3 millimetri ogni ora.
Spostamenti bruschi della nave rischiano di provocare lo scivolamento del relitto, facendolo inabissare. E soprattutto rendono troppo pericolosa la perforazione delle cisterne – eccola ricostruzione in un’animazione.
Sono ormai trascorsi 15 giorni dal disastro. E purtroppo ancora le 2400 tonnellate di carburante sono sulla nave. Tra l’altro, ci sono ancora incertezze se sarà realmente possibile estrarre tutto il carburante. Al momento il piano riguarda solo le prime 6 cisterne che ne contengono una parte rilevante, il 50% ma sono appunto solo una parte.
All’isola del Giglio la paura aumenta sempre più col passare dei giorni. Se il pericolosissimo ifo380 dovesse fuoriuscire, sarebbe una strage ambientale di proporzioni immani.
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