Di nuovo rinviate le operazioni di recupero del carburante a causa del maltempo. «Stamani oltre alle onde di un metro o un metro e mezzo, i problemi erano le correnti e il vento: uno dei cavi di ormeggio aveva raggiunto una tensione eccessiva ed è stato deciso di rientrare», aggiunge Martijn Schuttevaer, portavoce della Smit. I tempi per lo svuotamento dipendono «strettamente dal meteo». Prima di iniziare lo svuotamento vero e proprio delle sei cisterne, servirà ancora “mezza giornata di lavoro» per completare la flangiatura e il posizionamento delle valvole in due di queste”.
Quando il pompaggio inizierà, potrà essere interrotto in ogni momento dai sommozzatori, qualora il mare peggiori, “senza rischi di perdite di gasolio”. A chi dice che forse è stato perso troppo tempo nelle prime due settimane, quando il mare era calmo, il portavoce della Smit ricorda che nella prima settimana la priorità doveva essere data, »come sempre in questi casi« alle ricerche dei dispersi. Schuttevaer, poi, rispondendo ai giornalisti ha detto che con le autorità della Protezione civile la collaborazione è »ottima«, mentre non ha voluto dire niente sui costi dell’operazione.
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