Si è aggravato ancora il bilancio delle vittime della Costa Concordia. 15 i corpi ritrovati fino ad ora.
E’ ancora difficile però fare chiarezza definitivamente sul numero dei dispersi.
Il decimo giorno della crisi della nave Costa naufragata all’isola del Giglio è quello della svolta. Nella conferenza stampa del pomeriggio, il commissario straordinario Gabrielli ha annunciato che da adesso possono iniziare le operazioni di recupero del carburante.
Operazioni che possono svolgersi contemporaneamente alle ricerche. Saranno gli uomini dell’azienda olandese Smit ad entrare in campo.
Attendiamo solo la luce verde, spiega il responsabile delle operazioni.
Da martedì dunque inizia il recupero, anche se solo nei prossimi 2-3 giorni verranno effettivamente perforate le cisterne.
Dal porto i pescatori attendono con preoccupazione questo momento. Mentre sistemano le reti all’orizzonte è un via vai di mezzi per le ricerche. Ed entra in azione anche una chiatta con grandi blocchi di cemento.
La nave comunque sembra aver trovato una certa stabilità. E gli ultimi dati sembrano rassicurare anche in caso di mare agitato. Qui le onde come massimo raggiungono i due metri e mezzo. Anche in questo caso, dovrebbero semplicemente andare a consolidare la posizione del relitto.
Ancora poche ore dunque e già dall’alba la chiatta arrivata al porto si inizierà a muovere dando il via ufficiale ad una delle fasi più rischiose dell’emergenza.
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