ISOLA DEL GIGLIO / “Da 7 a 10 mesi”. Tanto potrebbe rimanere la Costa Concordia all’isola del Giglio. Un incubo per gli isolani. Il timore era grande che i tempi fossero questi, ma oggi se ne è avuta conferma dalle parole di Gabrielli.
Spostare la nave o comunque smantellarla sul posto è un’operazione delicatissima ed estremamente complicata. Che potrà avvenire solo a termine della rimozione del carburante. Con ogni probabilità dunque i prossimi 2 mesi saranno dedicati allo svuotamento dei serbatoi. Nel frattempo inizierà lo studio da parte degli esperti su quale sia la soluzione migliore da adottare.
Un’ombra nefasta sulla prossima stagione estiva. Anche perché più a lungo la nave rimarrà in quella posizione più aumenta il rischio di una contaminazione ambientale. Tra le ipotesi allo studio in queste ore, anche un accesso alternativo, perché il porto potrebbe essere inutilizzabile in caso di fuoriuscita del carburante.
Le due possibilità sono: o la “demolizione” in loco, o la rimessa in asse della nave, che verrebbe poi trainata altrove. Intanto, è però impressionante la lista di ciò che potrebbe finire in mare ed è al momento a bordo della Concordia (leggi).
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