ISOLA DEL GIGLIO / Le immagini sottomarine dei ricercatori dell’Ispra rilanciano timori e preoccupazioni per la stabilità della Costa Concordia. Le rocce su cui poggia la nave, in particolare uno dei due speroni, si starebbero sgretolando.
Se ciò avvenisse, visto che la nave è appoggiata ad un gradino, il rischio è che la Concordia sprofondi del tutto, rendendo poi complicatissime se non impossibili le operazioni di recupero del carburante e di rimozione della nave: GUARDA IL VIDEO
La ricognizione è stata svolta l’11 febbraio. Il video in totale dura un’ora e 4 minuti ed è stato anticipato dal Tirreno.
Secondo il commissario delegato all’emergenza, Franco Gabrielli, “il video dice che una parte del fondale è penetrata nello scafo della Costa Concordia e costituisce un ulteriore punto di appoggio per la nave. E’ tutto da verificare secondo Gabrielli che quello sia l’unico punto di appoggio della nave. “È la classica informazione che si può vedere da due angolazioni diverse”.
La pubblicazione del video è avvenuta nel giorno in cui, anche un po’ a sorpresa, è stata avviata una specifica operazione di ricerca nella zona del ponte 4. Secondo i soccorritori, qui potrebbero esserci altri corpi.
Le operazioni di estrazione del carburante intanto proseguono, almeno per le cisterne più facilmente raggiungibili. Se le condizioni meteomarine sull’isola del Giglio si manterranno buone non è escluso che le operazioni di svuotamento dei serbatoi della Costa Concordia possano concludersi entro 3 settimane. Rimangono ancora da svuotare un totale di 1.428 metri cubi di carburante, contenuti in 13 serbatoi. I prossimi serbatoi saranno però i più difficili da raggiungere.
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