3 febbraio 2012 - 11:40

Afghanistan, attaccato avamposto italiano

prova afghanistan

HERAT / Contrastato con successo il tentato attacco in Afghanistan all’avamposto italiano Snow, dislocato nel settore meridionale dell’area sotto controllo italiano. Colpi di mortaio contro la brigata ‘Sassari, che fortunatamente non hanno causa ne morti ne feriti. A dare la notizia il comando regionale di Herat, che ha spiegato che l’attacco è avvenuto alle 16 e 45 (13 ore italiane) del pomeriggio del 2 febbraio: “Per respingere l’attacco sono state utilizzate armi leggere, con l’impiego dei mortai e il supporto aereo di forze Isaf”.

L’evento si colloca nell’ambito dell’operazione “Copperhead”, condotta dalla Task Force South che opera in stretto coordinamento con le forze di sicurezza afghane. “Da giorni – si legge nella nota – i militari si confrontano con gruppi armati ribelli nel settore meridionale di competenza per il controllo delle principali vie di comunicazione dell’area”. Il comando regionale ha fatto sapere, inoltre, che la polizia afghana ha arrestato un gruppo di ribelli trovato in possesso di diverse tipologie di Ied, gli ordigni “improvvisati” usati nella maggior parte degli attentati scagliati contro i mezzi italiani (GUARDA LE IMMAGINI DI UN ATTENTATO RIPRESO DALL’AEREO), ma anche di due veicoli bomba, 800 quintali di nitrato di ammonio, circa 80 kg di sostanze stupefacenti, tra eroina ed hashish, e un’ingente somma di denaro in valuta pachistana.

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